La mia battaglia verso una meta ignota... Vietato arrendersi.
ATTENZIONE: LEGGERE QUESTO BLOG RENDE TEMPORANEAMENTE IMMORTALI
(Nessuno è mai morto leggendo questo blog, percui tecnicamente la frase è corretta)
ATTENZIONE: QUESTO E' IL MIO BLOG SERIO, MA OVVIAMENTE DOVEVO ANCHE AVERE UN BLOG DEMENZIALE

Ho ritrovato questa canzone dei Dhamm ieri, e non riesco a smettere di ascoltarla... mi fa pensare al mio passato (hai preso troppi calci ormai, il cuore è livido), al mio presente (fammi sentire il cuore che grida dal dolore),al mio futuro(cancella il tuo destino, scrivi da te la vita).
Ciononostante non sono troppo allegro, ma so che mi sto impegnando, anche se non alla morte (e quello che puoi toccare, lo perdi in un momento)... so che alla fine tutto quello che sta succedendo in questi giorni ha un significato molto, molto ampio.
La mia vita sta per cambiare. Davvero.
Ma non so ancora come.
Mi dispiace tantissimo, tantissimo per una persona... ma non ce la faccio.
Shin
Per voi potrebbe essere così facile.
Era il 2005. Il giorno in cui iniziai questo blog lo ricordo benissimo, ero su quella scrivania che voi ovviamente non potete vedere, ma che ora posso vedere io, laconicamente vuota. Un tempo c'era un PC, ora l'ho momentaneamente portato su in terrazza, insieme al Monitor di Lorenzo, da quando mi sono comprato il portatile non ho più avuto la fantasia di aggiustarlo... così la scrivania è rimasta vuota. Scrivo da sopra il letto, è comodo, ma non durerà in eterno.
Era il 2005, e un po' fino a qualche mese fa mi sono reso conto che ero bloccato a quella data, come in un limbo spaziotemporale, percui alla fine riuscivo bene a far andare male quasi tutto quello che facevo. Ho sviluppato un'altra vita. Coi giochi di ruolo live, gli arbitraggi di pallavolo, le serate in Civetta, Civetta Fighters, ho combattuto mille battaglie per non cadere giù, nel triste vuoto di me stesso.
Era il 2005, sono passati esattamente due anni, ed io ho ancora paura ad ammettere che mi sono scontrato troppe volte col fantasma di me stesso... ma alla fine ne sono uscito fuori. Il tempo passa per tutti, anche fosse soltanto un'acconciatura di capelli, o due rughe sfuggenti ai lati degli occhi, il tempo è questo per me come lo è per gli altri. Mi sento spesso così, vuoto e senza soluzioni, nonostante le soluzioni mi orbitino intorno a più riprese, Non sono le mie soluzioni, e farò male a diverse persone mentre tenterò di spiegarmi.
Oh, era due anni fa... è così incredibile perché a me sembra, in tutta onestà, di aver sempre vissuto questa vita... quella da single irrisolto, come credo di essere, non è una scelta e non è qualcosa a cui non avrei potuto ovviare... semplicemente le soluzioni che ho raggiunto non sono state giuste per me. Non offendo nessuno, non si può forzare la natura di una persona. Ci sono state persone anche tremendamente interessanti, alle quali ho anche detto parole di certo troppo grosse per me, Era per tentare di essere sempre quello che ero, mentre diventavo quello che sono. Ho capito, ma non in tempo.
Ho detto e fatto cose che non avrei dovuto dire e fare, ma lo so ora con il senno di poi... e siamo tutti bravi a ragionare a posteriori... me ne rendo ampiamente conto. La vita va così... non possiamo farci granché, ti trovi a 25 anni con dei problemi, ti risvegli a 27 che ne hai altri e ti dici anche che avresti potuto anche evitare tutto questo, se solo tu fossi stato più bravo, o più forte... o più qualcos'altro che, in fondo in fondo, bene bene, non sai neanche tu.
Tutto questo è frutto di una lunga serie di pensieri che mi sono venuti quando ho visto alcune foto, so io quali, so io quando, so io come, non lo rivelerò mai, Ma quando ho potuto rendermi conto di quanto alcune cose siano cambiate e quanto... beh, quanto alla fine quel che è successo non è stato così drammatico, E' incredibile a dirsi, stesso discorso fatto anche un anno fa mi sarei dato della "Volpe e l'Uva" dalla favola omonima, oggi sono certo non sia così. Non è un'offesa, anzi, ognuno fa le sue scelte.
Mi rendo conto che portare questi kg in sovrappeso rispetto al mio peso forma è un problema non indifferente, ma quando le donne non ci sono (e non possono esserci) e le soddisfazioni sono poche, benché alla fine non sia mai davvero triste o depresso, mangiare e mangiare bene sono soddisfazioni alle quali è difficile dire di no. Me ne rendo conto, potrebbe avallare tesi sulla mia scarsa volontà... ma non è così. Non ingrasso. Sono ingrassato tempo addietro, ora semplicemente mantengo la mia rotonda stasi, non ingrasso... ci sto attento, ma non dimagrisco, dovrei fare sforzi che sono eccessivi per me. E non ne trarrei vantaggi così solari tranne il sentirmi più apprezzato da me stesso.
Il che, beninteso, potrebbe essere un vantaggio non di certo indifferente, ma non è il momento.
Sono soltanto stanco di una cosa, e di quella davvero oltre ogni limite, ovvero di stentare così incredibilmente a trovare non una persona che mi condivida, semplicemente una persona che mi capisca. Sembra così facile, eppure è la cosa più difficile che possa capitare a qualcuno. Sono tremendamente solo, perennemente solo, e la gente che è vicino a me è gente fantastica e non ne negherò mai i pregi indiscutibili, ma semplicemente completano solo parti di me. Forse sono io troppo variegato o forse... semplicemente sono troppo pretenzioso. Fa differenza? Ai miei occhi no!
La rabbia che mi assale talvolta è anche dovuta al fatto che vorrei scrivere, e fare, e comportarmi... per qualcuno. Ma quel qualcuno langue. Ed io mi disperdo come coriandoli trasportati dalla brezza. La mia vita, alla fine, è ancora in alto mare.
Ho combattuto molte battaglie ed arrancato più di una volta. E anche se sono solo, ed anche se sbaglio, ed anche se alla fine potrei oggettivamente non avere alcun motivo per farlo...
...tengo la testa alta. Nessuno mi avrà mai.
Shin
Perniciano è un mio amico che probabilmente solamente le due o tre persone dotate di meno buongusto della terra non riescono a stimare e trovare simpatico.
Un giorno mi disse che quando gli eventi provano a sopraffarti, devi stare giù e far finta di aver alzato bandiera bianca.
Se stai in piedi quando arriva un rullo compressore subisci sicuramente più danni di quanti ne subiresti standotene ben bene sdraiato.
L'Odissea di questo blog è forse terminata... Ma le Avventure di un Guerriero senza meta che AMA la Notte, sono sempre il parto del mio Cuore. Giorno dopo giorno dopo giorno.
Forse... oggi almeno mi è servito a realizzare che se tante volte cercassi pace...
... il Guerriero in Me mi allontana da essa non appena mi avvicino.
E' un destino il non potersi innamorare seriamente, ed è un destino che o abbraccio,
o abbraccio.
Shin
Vuoi vincere facile?
Poshi-poshi-po-po-pon
Un bambino mi ha lanciato una sfida... dopo aver lamerato (informatico per: comportarsi da ragazzino), e spammato sul mio blog a ripetizione, sono andato a dirgli cos'è sul suo... e lui ora vuole, fare un post in cui mi insulta...
Ora, cosa faccio?
Raccolgo la sfida?
Se mi ci metto, il bimbo potrebbe anche suicidarsi...
O lo lascio perdere?
Certo che al pensare di accettare mi viene in mente solo un ritornello...
Vuoi vincere facile?
Poshi-poshi-po-po-pon
Shin
PS: (I dettagli del bimbo nei commenti ai miei ultimi post)
Sono come un treno lanciato a folle velocità verso un precipizio.
Sono fiero dell'aria che mi schizza attorno, dei capelli al vento verso la mia distruzione.
Sono contento dell'esplosione del cuore nella gola mentre la fine avanza prepotente.
Sono fatto così, o c'è rischio o non c'è vita.
Sono trecentomila me, sono solo me.
Ma non ho paura.
Shin
Salve,
ogni tanto mi capita di girare per i blog e di imbattermi in ogni tipo di persona. Quello in cui mi sono imbattuto l'altro giorno è abbastanza inusuale. Una persona che metteva un'enorme immagine che campeggiava sul blog, con Batman e Robin che si baciavano.
A parte che Robert Kane, inventore di Batman, non ha mai dato nessun cenno sull'omosessualità del suo personaggio, che rimane quindi soltanto presunta e fonte di una strumentalizzazione da parte della comunità gay, mi sembra decisamente triste, soprattutto scritto da una persona che dice "verità nascosta" e probabilmente non sa neanche chi sia l'autore del Cavaliere Notturno (che nell'ultimo film, Batman Begins, è CHIARAMENTE eterosessuale).
Il divertente è che quando ho fatto notare educatamente la strumentalizzazione, la becera porcata, sono stato invitato a non scrivere più su quel blog, sebbene avessi scritto in modo cortese e pacifico.
Non solo, dopo aver fatto notare che la sterilità di argomenti ed il dire "vattene" sono sinonimi del non saper affrontare una conversazione, la persona in questione è, giustamente direi (perché segue la logica consecutio di chi non sa discutere) passata agli insulti.
Molta gente contiene in se il tristume del genere umano, fortunatamente ho conosciuto anche gente migliore... che anche su questi argomenti sa difendersi e dire la propria.
Meno male.
Lasciamo alle persone che si dichiarano confuse il diritto di scrivere cose confuse, Voltaire diceva:
"Non condivido ciò che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto ad esprimerti".
Anche se sono patetiche cazzate. (Scusate ma ci voleva)
Shin
Come una battaglia che procede colpo su colpo, e mai tanto azzeccato fu il paragone, io proseguo ed incedo, con valore ed abnegazione, con freddezza e distacco.
Vita in me poco appartiene alla vita che già fu.
Di chi soave si sente il pensiero nel cuor mio rimbalza, a chi lasciò queste sponde per altre che opposte vi si situano, senza accogliere il momento nel proprio.
Così vado, e così torno.
Shin
Esistono un tempo ed un luogo per tutto, soltanto che non si sta parlando del mio caso.
Anzi... nel mio caso è proprio peggio... perché al contrario non è mai il mio tempo, non è mai il mio luogo, e tutto sfugge e si confonde in maniera quasi pericolosa. O forse anche molto pericolosa ed è soltanto il mio costante non pensare che mi aiuta ad evitare il collasso totale.
Che potrebbe anche essere a portata di mano, sono solo io a non rendermene conto. Sono io a non capire, a non pensare, ad abbandonarmi al nulla che mi avvolge, così protettivo, così tenero, così tenebrosamente sconvolgente.
Poi, che io riesca a liberarmi da quell'abbraccio o meno, questa è cosa tutta da vedere, da giudicare e forse da immaginare in un momento solo, fulgido ed intenso, in cui tutto sparisce ed il mio senso di autodeterminazione si perderebbe nell'intero.
La gente crede di sapere chi io sia. In realtà non lo sa nessuno. Persino io.
E quanta vanesia nel credere di sapere cos'è meglio.
Io sto male.
Lo so benissimo, è una lenta malattia che mi rode dall'interno e che nessuno può curare perché sono arrivato al punto che non c'è niente, niente al mondo che io voglia davvero. Non ho molto, anzi ho poco. Ma non voglio realmente niente.
Forse una sola cosa ma non so come ottenerla... ed è la liberazione da questo senso di perenne oppressione che mi angoscia fino alle radici dell'anima.
Nessuno mi guarirà.
Ma in fondo... va bene così.
Shin
Non mi avrete mai!
Non mi fermerete mai!
Sciocchi stupidi mortali, non potrete mai fermarmi!
Poiché io sono Shin, e nessuno può essere Me.
Shin
Shin combatte...come nei suoi racconti. Mi spiace per il vestito moderno...Lui ha creato il mio primo guerriero.
Lui ha inventato i miei primi nemici.
Lui ha raccontato della mia prima spada.
Lui ha descritto le mie prime avventure.
Io leggevo i suoi libri.
E ora, su quel libro vecchio 18 anni, la sua dedica.
Un regalo prezioso.
Uno spunto a continuare a scrivere.
Una piccola memoria da eternare per la vita.
Ed ora, interrompere questa battaglia, se possibile, risulta ancora più difficile.
Quando sai che non ti puoi fermare, impari a passare osservando bene.
Shin