La mia battaglia verso una meta ignota... Vietato arrendersi.
ATTENZIONE: LEGGERE QUESTO BLOG RENDE TEMPORANEAMENTE IMMORTALI
(Nessuno è mai morto leggendo questo blog, percui tecnicamente la frase è corretta)
ATTENZIONE: QUESTO E' IL MIO BLOG SERIO, MA OVVIAMENTE DOVEVO ANCHE AVERE UN BLOG DEMENZIALE

Diciamo le cose come stanno nella partita di ieri:
1) Se Cicinho batte la rimessa male e fa controfallo, ieri Gamberini ha fatto la stessa identica cosa più di una volta. Potete riguardare la partita e fare caso alle rimesse di Gamberini.
2) Se Mutu dà una gomitata a Cicinho, devi dargli il rosso, o far finta di niente. Il giallo è una cretinata.
3) Se guardiamo bene Vieri nell'azione del rigore, sta cadendo PRIMA che Ferrari lo tocchi. Poi Ferrari interviene male, è vero, ma Vieri già stava cadendo.
Che tristezza.
Shin
Quest'uomo è un grande.
Guardate cosa ha fatto il giocatore Ludovic Giuly sul suo sito ora che è venuto a Roma.
Ha vinto lui.
Shin
Roma, 19/3/2006
Scelgo questa data non a caso, è stata molto importante per me in passato. Ma il passato è finito davvero.
Mi chiamo Jody, anche se spesso qui mi leggete come Shin (significa Nuovo, Cuore oppure Verità. In giapponese), e raramente se noterete ho usato il mio vero nome da queste parti. Oggi per un giorno solo, Jody va dritto e senza vie nascoste.
Abito a Roma, in un bel quartiere, quello a più bassa criminalità, pieno di negozi, vetrine, supermercati e anche ospedali... ce ne sono 4-5 abbastanza grandi.
Vivo in una casa abbastanza piccola con i miei genitori e due fratelli minori.
Sono uno studente universitario. Ma non riesco a dare esami da circa un anno, e nell'ultimo anno e mezzo ne ho dato solo uno. Sono decisamente bloccato. Ma non amo stare fermo, così ho inziato a dare ripetizioni di matematica, fisica e inglese. Ora queste ripetizioni mi occupano tutti i pomeriggi di tutti i giorni della settimana escluso il weekend, anche se iniziano ad infiltrarsi pure lì.
Sono arbitro di pallavolo, arbitro una media di 5-6 partite a settimana, il che vuol dire sostanzialmente spesso una al giorno. Sono ancora agli inizi, non sono un grande arbitro ma sto rapidamente migliorando.
Con questi lavoretti mi sostengo in attesa di un futuro migliore con un lavoro fisso, che cercherò solo dopo essermi laureato.
Ho una Ford Fiesta nera del 97, non un ultimo modello ma mi piace e ci sto bene :) però non amo prenderla spesso... solo quando è indispensabile. A Roma nessuno adora realmente guidare. Se vai fuori Roma, come mi capitava tempo fa, già è un altro discorso.
Amo scrivere e leggere. Ma leggere spesso mi riesce più difficile che scrivere. Leggo molto fantasy, perché amo i giochi di ruolo. Ne ho anche fatto qualcuno. Ho anche fatto qualche videogioco, tempo fa.
Sono diplomato infatti al tecnico industriale come perito informatico, e ho programmato per anni interi.
Nel tempo libero ascolto musica: sostanzialmente Rap o elettronica. Ma ho gusti strani, amo anche blues, jazz, swing... invece odio (relativamente) l'hard rock ed il metal... non li capisco.
Non guardo la TV. Lo trovo stupido. Guardo solo alcuni programmi standard. "I simpson", "I griffin", "Le iene", i programmi della Gialappas e tutto quello che riguarda il calcio.
Sono tifoso della Roma, abbastanza seriamente per poter dire che per ora il giorno più bello della mia vita è stato il giorno del terzo scudetto, vissuto tutto dalla prima all'ultima giornata, da Roma-Bologna a Roma-Parma.
Amo i giochi di ruolo, ho creato un sacco di personaggi originali, compreso Uther Grayskull, il druido del live, quando una Domenica al mese vado ad Ostia, e Gogg' il barbaro, portato avanti per un anno e sul quale conto di scrivere un romanzo appena avrò un attimo di tempo libero, e/o un portatile. Amo la saga di Lupo Solitario, per chi sa cosa sia. Ho giocato per anni a Magic, ora mi faccio i cartocci colle fotocopie a colori e ci gioco di tanto in tanto con mazzetti stupidi.
Sono di sinistra. Ma ho la morale cattolica, per cui sono spesso trovato controverso nel mio modo di pormi.
Amo la notte silenziosa. Non la notte burrascosa delle discoteche, o rumorosa dei pub. Amo la notte silenziosa dei vicoli, delle strade tranquille. Amo camminare ore, è la cosa che mi aiuta di più a pensare. Quando sto male, inizio a camminare vedendo dove mi portano i piedi. Una volta c'ho fatto circa 20 km. Non scherzo.
Ho scritto un diario per 12 anni, e poi sono passato al blog.
Ho tanti amici. Gente a cui tengo seriamente, gente per la quale mi sacrifico e continuerei a sacrificarmi. Sono esclusivista. Non adoro tutti. Anzi. Ma quelli che adoro, li difendo a spada tratta. Sono il primo a buttarsi nelle mischie.
Ho amato davvero, due volte. Ho avuto due cotte importanti oltre ad esse.
La prima volta che ho amato sono stato totalmente deluso, ho pianto diverse volte, ho lottato contro il mio cuscino, ho sfogato contro il mondo.
La seconda volta mi sono totalmente illuso, non ho pianto, sono diventato di un'apatia terribile e sono giunto alla conclusione di non volermi innamorare mai più.
La verità però è leggermente diversa. Il mio cuore combatte da troppo tempo contro il mio cervello.
Il mio cervello è sicuro. Non vuole più amare. Il mio cuore è sicuro. Vuole solo trovare la persona giusta. Ed io continuo a combattere tra cuore e cervello, mi fondo, mi sconvolgo, mi tradisco, mi torturo, ma ho già idea di chi vincerà. Non vi preoccupate. E' una tortura dolce.
Non sto male. Quando sto male piango. Non ho paura di piangere. Non ho paura di un cazzo. Non piango da mesi e mesi.
"..le tue mani penetreranno le mie difese, dolci come ovatta, profumate come mandorla,
e mi sfiorerai la mia intimità, i miei sogni più reconditi, li coglierai come primule, li intreccerai tra i tuoi capelli,
i miei sogni ti abbelliranno, ti renderanno una nuova parte di me, ed ecco che senza barriere,
senza alcun limite,
non riusciremo più a trovare i nostri contorni,
perché non saremo più in grado di dire dove finisce uno e dove inizia l'altra.
Il mio respiro sarà il tuo respiro, leggermente alterato dal piacere,
occhi aperti che non vedono, mani che sembrano centuplicarsi,
e il mondo sparisce alle nostre attenzioni,
perché non esiste più mondo che non sia noi due."
Questo sono io.
Shin
Eccomi... fresco di sogni.
Ho rotto la mia barriera delle emozioni per una sera. Se non sei romanista, mi dispiace, ma non lo potrai capire in tutta la tua vita.
Per il resto, si incede, come mi suole dire e affermare, come sempre, come un pizzico di colore in una vita di grigiore.
Ma non è colpa degli altri, o di quel che mi circonda, è colpa mia, e vi sguazzo bene. Mi adagio nelle mie colpe, mi sento rinfacciare da fantasmi che non sono più di non sapermi assumere le mie responsabilità e rido... perché tanto sono cambiato e sono evoluto che io non sembro più neanche io.
Eppure sotto la scorza, sotto la corteccia, il mio cuore ancora un po' mi corteggia. Ma non cederò... ora è il momento soltanto degli affetti e non degli amori, è il momento dei sorrisi e non dei baci.
Sono il vento che passa tra gli alberi senza foglie.
Sono il corvo che si posa sulla lapide.
Sono l'humus fresco che circonda la tomba.
La MIA tomba.
Ma non sanno che sono vivo e tornerò.
Quando riuscirò a sfuggire dai meandri di Ade.
Qualora ci riesca.
Shin
Venghino signori, venghino! Al Luna Park targato Roma si vince sempre. E ci si diverte. A costo di soffrire di vertigini, perche' si sa, sulle montagne russe puo' accadere. Ma questa Roma sale sempre, non sa nemmeno lei come fermarsi. Al botteghino di Spalletti paga anche il tormentato Parma, settima vittima illustre di una serie decisamente sorprendente. Per non dire interessante, visto che il distacco dalla Fiorentina quarta forza e dalla Champions scende a due punti, ma c'e' ancora da aspettare le gare di domani.
Quel che e' certo e' che il 3-0 che chiude il match del sabato sera suona come un avvertimento per la domenica: sulla giostra c'e' solo la Roma, la guida Totti anche quando e' sofferente. Nel castello incantato c'e' Amantino Mancini, la sua doppietta che accende la ripresa del Tardini e' di quelle che... le fanno in pochi. Totti lo ispira (come se poi ce ne fosse bisogno), lui distribuisce caramelle a tutti, con un destro preciso e angolato e un pallonetto di pregevole fattura.
Fra il primo e il secondo tiro a piattello il palo centrato da Couto: quello dell'ex laziale e' lo scherzo non riuscito, quel pizzico di fortuna che serve sempre. Spalletti sorride, quanto gli e' garbato acciuffare Capello (sette successi di fila come la Roma del friulano). De Rossi, Mexes e Chivu vincono tutti gli autoscontri, ma nella stanza degli specchi ci finisce Perrotta: e' ovunque e sembra quasi deformato quando il suo destro sfodera il lob dell'incredibile 3-0. Missione compiuta per il vascello dei pirati giallorosso: un vuoto di stomaco enorme, la fame di vittoria sembra quasi incolmabile. Vincere, intanto, sembra diventata un'abitudine, farlo divertendosi, e' qualcosa che contagia. Venghino signori! E sono sette. Totti stringe i denti e punta dritto sulla prossima giostra: e' l'ottovolante, il Cagliari e' avvertito.
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Shin