La mia battaglia verso una meta ignota... Vietato arrendersi.
ATTENZIONE: LEGGERE QUESTO BLOG RENDE TEMPORANEAMENTE IMMORTALI
(Nessuno è mai morto leggendo questo blog, percui tecnicamente la frase è corretta)
ATTENZIONE: QUESTO E' IL MIO BLOG SERIO, MA OVVIAMENTE DOVEVO ANCHE AVERE UN BLOG DEMENZIALE

Non devo...
Al mondo non ti salva nessuno, o ti salvi da solo o non ti salvi affatto.
E alla fine ci sono sempre pensieri che non se ne andranno proprio mai più.
E sono pensieri che mi ricordano questa canzone:
Evanescence - My Immortal
I'm so tired of being here Sono così stanco di essere qui
Suppressed by all my childish fears soppresso da tutte le mie paure infantili
And if you have to leave e se devi andartene
I wish that you would just leave desidero che tu te ne vada e basta
'Cause your presence still lingers here perché la tua presenza aleggia ancora qui
And it won't leave me alone e non mi lascerà solo
These wounds won't seem to heal queste ferite non sembrano rimarginarsi
This pain is just too real questo dolore è semplicemente troppo reale
There's just too much that time cannot erase c'è ancora troppo che il tempo non può cancellare
CHORUS:
When you cried I'd wipe away all of your tears quando avresti pianto, ti avrei fatto sparire le lacrime
When you'd scream I'd fight away all of your fears quando avresti urlato, avrei scacciato tutte le tue pa
I held your hand through all of these years ho tenuto la tua mano attraverso tutti questi anni
But you still have ma tu hai ancora
All of me tutto di me
You used to captivate me solevi rapirmi
By your resonating light con la tua luce risonante
Now I'm bound by the life you left behind e ora sono legato alla vita che hai lasciato dietro di te
Your face it haunts il tuo volto infesta
My once pleasant dreams i miei sogni un tempo piacevoli
Your voice it chased away la tua voce ha scacciato via
All the sanity in me tutta la sanità in me
These wounds won't seem to heal
This pain is just too real
There's just too much that time cannot erase
Chorus
I've tried so hard to tell myself that you're gone Ho provato così duramente a dire a me stesso che sei andata...
But though you're still with me Ma nonostante tutto sei ancora con me
I've been alone all along E sono stato solo durante tutto questo tempo
Chorus
Ed è tutto così vero... così assurdamente vero...
These wounds won't seem to heal
This pain is just too real
There's just too much that time cannot erase
Shin
Mi è capitato di rendermi conto ultimamente che per capire chi ci tiene davvero a me, mi rendo terribilmente noioso e schivo. Chi rimane è chi realmente ci teneva. Gli altri se ne vanno.
E' un bene. Ho perso interesse per un paio di ragazze che mi interessavano, fino ad essere ormai certo che sarà impossibile trovarne una che abbia le qualità che cerco. Non fa niente, non credo più nell'amore, mi sta bene anche così.
Non prendo in giro chi ci crede, ma per me alla fine l'Amore è un po' come Dio, chi ci crede ti vuole assolutamente convincere che ci sia. Io credo in Dio. Non credo nell'Amore. Penso che l'Amore se lo sia inventato l'uomo.
Alla fine se ci piace una persona è tutta una seria di processi e reazioni chimiche. Non c'è niente di sovrannaturale o speciale.
Ma soprattutto, ma chi se ne frega.
Shin
Perniciano è un mio amico che probabilmente solamente le due o tre persone dotate di meno buongusto della terra non riescono a stimare e trovare simpatico.
Un giorno mi disse che quando gli eventi provano a sopraffarti, devi stare giù e far finta di aver alzato bandiera bianca.
Se stai in piedi quando arriva un rullo compressore subisci sicuramente più danni di quanti ne subiresti standotene ben bene sdraiato.
L'Odissea di questo blog è forse terminata... Ma le Avventure di un Guerriero senza meta che AMA la Notte, sono sempre il parto del mio Cuore. Giorno dopo giorno dopo giorno.
Forse... oggi almeno mi è servito a realizzare che se tante volte cercassi pace...
... il Guerriero in Me mi allontana da essa non appena mi avvicino.
E' un destino il non potersi innamorare seriamente, ed è un destino che o abbraccio,
o abbraccio.
Shin
IO non mi faccio ricattare dalle donne...
Ho lentamente accettato, sempre con più piacere e sorpresa, che del sesso, in tutta onestà, non me ne frega un emerito cazzo. Mi spiego meglio. Se volessi una vagina, potrei averla quando mi pare. Potrei gratuitamente, potrei a pagamento. E poi alla fine, 90 su 100 sono a pagamento. Ci sono quelle alle quali devi proprio dare i 50 €, e quelle alle quali devi offrire da bere in discoteca, ci sono quelle a cui devi fare i regalini, ci sono quelle da scarrozzare in macchina.
Molte di queste cose le fai con piacere, se c'è un rapporto già saldo.
Ma se non c'è nessun rapporto saldo e tu vuoi solamente fare colpo sulla tipa in questione, "comprarla" è triste quanto andare a puttane.
L'unica donna con cui puoi avere davvero piacere nel fare l'amore è una che sei sicuro che ti apprezzi per come sei, che non questioni su ciò che hai, o che se lo faccia sia solo per amor tuo e non per amor proprio, allora sì, puoi dire di essere felice se ricerchi o trovi una persona del genere.
Ma quando mi contattano le tipe che mettono foto di loro stesse mezze nude nel blog, o che si capisce abbiano poco interesse sentimentale e molto interesse pratico... beh non me ne frega niente. Non sono uno schiavo del triangolino. Non sono un "servo della gleba" per dirlo alla Elio. Non me ne può fregare niente. Se gli uomini si mettessero in testa che le donne, col potere che esercitano avendo il monopolio sul proprio apparato riproduttore, sono il VERO SESSO FORTE, forse si vergognerebbero di essere così erotomani, pronti a mettere da parte molte cose per una scopata, e forse un po' di orgoglio ed amor proprio li riporterebbe ad avere fiducia in se stessi.
E di questo guadagnerebbero anche tutte quelle ragazze che non hanno voglia di fare le puttane a tutti i costi e vengono spesso scavalcate da queste ultime.
Ma se gli altri maschi vogliono lasciare sempre che tiri più quel pelo che il famoso carro di buoi, facessero. Ho altri interessi. Se arriva una Donna , Donna con la D maiuscola, ne riparliamo. E volentieri. Altrimenti, veramente, chi se ne frega.
Che piuttosto di farmi una scopata con una puttana qualsiasi vuota come un pacchetto di fonzies 5 minuti dopo che l'hai aperto, preferisco farmi sta scopata con qualcuno che amo davvero. La mia mano.
Shin
Chiudo oggi una parentesi che è durata, pensate, 6 anni.
So solo io come posso avere fatto una cosa del genere, ma forse va bene... forse è per quello che ho preso peso, smesso di dare esami, smesso di essere me stesso...
Forse, stavolta, ce l'ho fatta davvero.
Intanto oggi... mia madre mi ha dato i soldi che provengono dalla vendita della casa di nonna... anche questo piccolo ricordo se ne va.
Non ho mai avuto così tanti soldi in vita mia... eppure raramente sono stato meno felice di oggi.
La Morte ha un posto pure per me, lo tiene curato, lo sistema tutti i giorni, sa che io prima o poi arriverò, e non mi negherò.
Ma...
Al momento opportuno. La Morte è paziente.
Ed io, qui, ancora devo sistemare due o tre cosette prima di potermene andare.
Shin
Quest'uomo è un grande.
Guardate cosa ha fatto il giocatore Ludovic Giuly sul suo sito ora che è venuto a Roma.
Ha vinto lui.
Shin
Pioveva.
Oh, ma non se ne curava tanto, lasciava l'acqua scivolare sulla sua pelle e sui suoi vestiti, la pioggia invisibile tranne alla luce del lampione, unico rumore nella notte insieme ai suoi passi.
I suoi passi si mischiavano con lo sciabordìo dell'acqua, che lo lavava dentro e fuori, lo rinvigoriva.
Pioveva.
La strada scorreva docile in discesa e l'acqua formava rigagnoli che sembravano seguirlo. Le Ombre invece lo seguivano davvero, lo avevano sempre seguito.
La città era silenziosa, ma data l'ora tarda la cosa era decisamente comprensibile.
Era vuoto dentro, ed era vuoto fuori.
Avrebbe compiuto 20 anni 20 giorni dopo. Prima di quel giorno non aveva mai detto "Ti amo." Strano a dirsi, ma se l'era tenuto da parte.
Prima di quel giorno, nessuna ragazza gli aveva detto "Io no."
Pioveva.
Ma era il 30 Ottobre. Del 1999 per la precisione. E tra fine Ottobre ed inizio Novembre...
...piove sempre.
Shin
Guardami negli occchi. I miei occhi nerissimi che conosci. Sono laghi d'Ombra, buchi neri che assorbono la tua luce e se ne nutrono ingenerosi.
Forse qualcuno mi ha conosciuto.
Forse qualcuno mi conoscerà.
Ma è sicuro come Shin, ora non mi conosce nessuno.
Mia madre e mio padre non sanno chi sono.
Le donne che mi hanno amato non saprebbero ritrovare l'uomo che amarono in me.
Attenta, distruggi le tue certezze di voler varcare questa soglia. Ogni donna che passa di qui lascerà parte del suo cuore in pegno.
Shin
I servitori di Ade sono scappati.
Probabilmente avrei dovuto affrontare altre mille prove nella fortezza di Ade, probabilmente se non fossi stato convocato dall'Oscuro Signore in persona avrei dovuto scontrarmi con chissà quali altri mostri mitologici.
Invece le porte della sua sala del trono sono spalancate innanzi a me.
E così Shin entra nella sala del trono di Ade.
Sono entrato con spavalderia, sicuro di me, baldanzoso. Ma in realtà non sapevo minimamente cosa sarebbe successo.
"E così ci incontriamo finalmente!" tuona sepolcrale il Re d'Oltretomba. "Ti sei comportato bene nel labirinto."
Non riesco ancora a dire niente, osservo gli occhi penetranti di Ade scrutarmi l'anima.
"Non hai ceduto alla rabbia ed all'ira... complimenti, non lo avrei mai pensato. Ma ora siamo finalmente qui."
Il suo sguardo è vagamente ipnotico ed al contempo sarcastico... mi osserva quasi divertito, conscio della sua posizione di superiorità. Io sono un essere umano, anche se ho dato prova di superare molti umani in coraggio, astuzia ed abilità, lui è pur sempre una divinità, e neppure una divinità da poco. Nel Pantheon, è uno dei più temuti e rispettati.
Ha l'aspetto di un uomo possente sulla cinquantina, età che gli si attribuisce solo dalle rughe scavate sul volto.
"Consegnami le chiavi, Shin" tuona Ade.
Osservo le chiavi che porto appese alla cintura da diverso tempo. Non ricordo dove le ho prese, ero convinto di averle recuperate durante l'Odissea attraverso il mar Egeo, ma probabilmente le ho da molto più tempo con me.
"Non è colpa tua " aggiunge il Re degli Inferi "ti è stato rimosso dalla memoria. Ricorda Shin, ora è il momento."
Ed eccomi nella mia mente quando lascio la mano di Amore e precipito nel vuoto. Non sono morto, ma non ricordavo come fosse successo. Ora invece ricordo. Caddi in acqua, ma qualcosa mi sorresse mentre precipitavo nelle profondità del mare. Qualcuno mi depose gentilmente sulla spiaggia. Quando fui in grado di riaprire gli occhi, stavo osservando Afrodite, la dea dell'amore.
"Shin, tu ti sei sacrificato per Amore, e hai preferito andare incontro a morte certa per lui. Non posso permettere che tu muoia. Anzi. Voglio omaggiarti, perché hai dimostrato rispetto per i miei insegnamenti. Tieni Shin, ti affido un compito importante, prendi le Chiavi del Cuore, e custodiscile finché non potrò tornare a riprenderle. Ho paura di non essere abbastanza al sicuro, mentre nessuno sospetterà di te, un umile mortale. Ora vai."
Guardo le chiavi che ho appeso alla cintura quel giorno e.. solo ora comprendo.
"Già..." continua Ade sorridendo "...ma io ebbi la fortuna di avere Ecate lì.. ed Ecate mi è fedele. Non riuscì a sconfiggerti, ma fu capace di privarti della memoria. Per me è uno scherzo fartela tornare. Tuttavia, siccome sei vivo, non posso ucciderti con i miei poteri divini. Così sono le leggi del Pantheon. Ma posso ucciderti fisicamente se solo ne avessi la voglia. Perciò Shin consegnami subito le Chiavi del Cuore."
Per la prima volta da quando sono arrivato, riesco a parlare.
"Cosa vuoi farne Ade?"
"Non potresti capire... ma provo a spiegartelo ugualmente. La gente nel mondo terreno si danna per Amore. Io voglio estinguerlo. Possendendo le Chiavi del Cuore sarei io a decidere le sorti di Amore in giro per il mondo. E chi domina l'Amore, domina gli uomini."
Guardo le Chiavi con aria attonita.
"Esatto Shin..." Ade interrompe ancora il corso dei miei pensieri "...per tutto questo tempo tu hai posseduto le Chiavi del Cuore, e avresti potuto decidere le sorti di qualsiasi Amore in qualsiasi posto. Compreso il tuo."
No! Io sono partito per quest'Odissea per ritrovare la forza di Amare di nuovo... per darmi una nuova speranza, per trovare una mia casa di tenerezza e gioia... ed avrei potuto quando volevo.
Avrei potuto avere l'Amore quando volevo! IO decidevo Amore. No! E' un assurdo scherzo del destino. Non riesco a crederci.
Ade scoppia in una risata fragorosa mentre mi accascio in ginocchio, tremante, scosso da brividi.
"Avanti Shin. E' giunta la tua resa. Dammi le Chiavi. A te non servono più. Sei giunto alla conclusione troppo tardi. Se mi darai le Chiavi ti risparmierò. Non puoi battermi e lo sai. Sono il Signore degli Inferi. Devi scegliere. O l'Amore e la Morte, o niente Amore e la Vita."
Ecco la scelta.
O Vita. O Amore.
Ade si avvicina e rimane interdetto.
La figura accasciata di Shin, capo chinato per terra, ora non è più scosso da brividi. Sta ridendo.
Ade, per la prima volta dopo secoli, è stupito un secondo, ma poi si riprende. Probabilmente Shin è impazzito si concede di pensare l'Oscuro Signore. Ma dopo un secondo di tranquillità, il volto del Re degli Inferi si deforma in una maschera d'incredulo terrore.
Già.
Shin è in piedi. Regge le Chiavi del Cuore con le mani. Ma non sembra intenzionato a donarle ad Ade... tanto quanto...
"NOOOOOO!" urla Ade, ma non c'è niente da fare.
I frammenti delle Chiavi del Cuore si disperdono per il pavimento. Shin, mani sanguinanti, continua a ridere.
"LE HAI SPEZZATE! FOLLE! PERCHE'!"
"Io non prendo ordini Ade. Neanche da te. Se poni Shin di fronte a due alternative, Shin sceglie la terza. Sempre."
Il volto di Ade si contrae in una smorfia di rabbia.
"Preparati mortale. " ringhia astioso "Ora affronterai il terrore più ancestrale che tu possa provare. Non ti ucciderò Shin. Ti torturerò a lungo. Hai mandato a monte i miei piani."
"Non ho più niente da perdere, Ade. Fatti sotto."
Ed è così che iniziai la mia battaglia contro Ade.
Shin
Roma, 19/3/2006
Scelgo questa data non a caso, è stata molto importante per me in passato. Ma il passato è finito davvero.
Mi chiamo Jody, anche se spesso qui mi leggete come Shin (significa Nuovo, Cuore oppure Verità. In giapponese), e raramente se noterete ho usato il mio vero nome da queste parti. Oggi per un giorno solo, Jody va dritto e senza vie nascoste.
Abito a Roma, in un bel quartiere, quello a più bassa criminalità, pieno di negozi, vetrine, supermercati e anche ospedali... ce ne sono 4-5 abbastanza grandi.
Vivo in una casa abbastanza piccola con i miei genitori e due fratelli minori.
Sono uno studente universitario. Ma non riesco a dare esami da circa un anno, e nell'ultimo anno e mezzo ne ho dato solo uno. Sono decisamente bloccato. Ma non amo stare fermo, così ho inziato a dare ripetizioni di matematica, fisica e inglese. Ora queste ripetizioni mi occupano tutti i pomeriggi di tutti i giorni della settimana escluso il weekend, anche se iniziano ad infiltrarsi pure lì.
Sono arbitro di pallavolo, arbitro una media di 5-6 partite a settimana, il che vuol dire sostanzialmente spesso una al giorno. Sono ancora agli inizi, non sono un grande arbitro ma sto rapidamente migliorando.
Con questi lavoretti mi sostengo in attesa di un futuro migliore con un lavoro fisso, che cercherò solo dopo essermi laureato.
Ho una Ford Fiesta nera del 97, non un ultimo modello ma mi piace e ci sto bene :) però non amo prenderla spesso... solo quando è indispensabile. A Roma nessuno adora realmente guidare. Se vai fuori Roma, come mi capitava tempo fa, già è un altro discorso.
Amo scrivere e leggere. Ma leggere spesso mi riesce più difficile che scrivere. Leggo molto fantasy, perché amo i giochi di ruolo. Ne ho anche fatto qualcuno. Ho anche fatto qualche videogioco, tempo fa.
Sono diplomato infatti al tecnico industriale come perito informatico, e ho programmato per anni interi.
Nel tempo libero ascolto musica: sostanzialmente Rap o elettronica. Ma ho gusti strani, amo anche blues, jazz, swing... invece odio (relativamente) l'hard rock ed il metal... non li capisco.
Non guardo la TV. Lo trovo stupido. Guardo solo alcuni programmi standard. "I simpson", "I griffin", "Le iene", i programmi della Gialappas e tutto quello che riguarda il calcio.
Sono tifoso della Roma, abbastanza seriamente per poter dire che per ora il giorno più bello della mia vita è stato il giorno del terzo scudetto, vissuto tutto dalla prima all'ultima giornata, da Roma-Bologna a Roma-Parma.
Amo i giochi di ruolo, ho creato un sacco di personaggi originali, compreso Uther Grayskull, il druido del live, quando una Domenica al mese vado ad Ostia, e Gogg' il barbaro, portato avanti per un anno e sul quale conto di scrivere un romanzo appena avrò un attimo di tempo libero, e/o un portatile. Amo la saga di Lupo Solitario, per chi sa cosa sia. Ho giocato per anni a Magic, ora mi faccio i cartocci colle fotocopie a colori e ci gioco di tanto in tanto con mazzetti stupidi.
Sono di sinistra. Ma ho la morale cattolica, per cui sono spesso trovato controverso nel mio modo di pormi.
Amo la notte silenziosa. Non la notte burrascosa delle discoteche, o rumorosa dei pub. Amo la notte silenziosa dei vicoli, delle strade tranquille. Amo camminare ore, è la cosa che mi aiuta di più a pensare. Quando sto male, inizio a camminare vedendo dove mi portano i piedi. Una volta c'ho fatto circa 20 km. Non scherzo.
Ho scritto un diario per 12 anni, e poi sono passato al blog.
Ho tanti amici. Gente a cui tengo seriamente, gente per la quale mi sacrifico e continuerei a sacrificarmi. Sono esclusivista. Non adoro tutti. Anzi. Ma quelli che adoro, li difendo a spada tratta. Sono il primo a buttarsi nelle mischie.
Ho amato davvero, due volte. Ho avuto due cotte importanti oltre ad esse.
La prima volta che ho amato sono stato totalmente deluso, ho pianto diverse volte, ho lottato contro il mio cuscino, ho sfogato contro il mondo.
La seconda volta mi sono totalmente illuso, non ho pianto, sono diventato di un'apatia terribile e sono giunto alla conclusione di non volermi innamorare mai più.
La verità però è leggermente diversa. Il mio cuore combatte da troppo tempo contro il mio cervello.
Il mio cervello è sicuro. Non vuole più amare. Il mio cuore è sicuro. Vuole solo trovare la persona giusta. Ed io continuo a combattere tra cuore e cervello, mi fondo, mi sconvolgo, mi tradisco, mi torturo, ma ho già idea di chi vincerà. Non vi preoccupate. E' una tortura dolce.
Non sto male. Quando sto male piango. Non ho paura di piangere. Non ho paura di un cazzo. Non piango da mesi e mesi.
"..le tue mani penetreranno le mie difese, dolci come ovatta, profumate come mandorla,
e mi sfiorerai la mia intimità, i miei sogni più reconditi, li coglierai come primule, li intreccerai tra i tuoi capelli,
i miei sogni ti abbelliranno, ti renderanno una nuova parte di me, ed ecco che senza barriere,
senza alcun limite,
non riusciremo più a trovare i nostri contorni,
perché non saremo più in grado di dire dove finisce uno e dove inizia l'altra.
Il mio respiro sarà il tuo respiro, leggermente alterato dal piacere,
occhi aperti che non vedono, mani che sembrano centuplicarsi,
e il mondo sparisce alle nostre attenzioni,
perché non esiste più mondo che non sia noi due."
Questo sono io.
Shin
Non è sempre stato così. Non sono sempre stato costretto controvoglia a combattere. Ma ora che ho imparato ad apprezzarlo, mi piace.
Ma un tempo non era così.
C'era un tempo in cui riuscivo a trovare il massimo piacere in un telo da mare steso sull'erba, ed io sopra, abbracciato ad una persona che non c'è più, senza che dovesse necessariamente accadere molto di più.
Per molto tempo, molto tempo, è stata quella la mia vita.
Ma un giorno, purtroppo, l'incanto è finito.
Ora che ci ripenso mi rendo conto che è stata una decisione maturata lungo un arco di tempo davvero lungo, ma quando l'ho presa è stata la decisione di un secondo soltanto, ho valicato la barriera tra il fare ed il non fare. E non eravamo più insieme.
Poi me ne sono pentito.
Poi... alla fine, senza dover fare il discorso della "Volpe e l'uva", ho constatato che era semplicemente meglio così. Ma da allora porto una grande cicatrice e non credo sarà facilmente sanabile, perché il tempo lenisce ogni dolore, certo, ma non tutti e non allo stesso modo.
Tempo.
In questo tempo ho imparato chi sono davvero, ho ritrovato Jody/Shin perso e disperso lungo la strada, lungo questo tragitto che da qualche parte mi deve pur condurre.
Tu lo sai, lo sai benissimo, ora che mi stai leggendo, dove sto andando e dove finiranno i miei passi, prima che essi diventino soltanto una nuova e più grande avventura, che mi porterà davvero oltre gli stessi confini della mia immaginazione. Tu lo sai, forse non lo vuoi dire al mondo, forse neanche a te, forse lo accenni a me, ma lo sai benissimo e fingi di non saperlo.
Non posso far finta di niente, non ne sono in grado, ho lasciato le mie bugie indietro nel tempo, mi sono lavato per 4 anni con alcool e acqua bollente, mi sono pulito totalmente, ho affrontato tutti i miei demoni e li ho sconfitti uno dietro l'altro.
Non ho nessuna paura, perché io sono Shin. Nessuna paura, tranne una.
Una sola, drammatica inevitabile paura.
Ho scelto questa maledetta strada perché mi sembrava che fosse l'unico modo per eternare questa vita, per assurgere oltre la mia immaginazione, per elevarmi oltre le mie aspettative, una strada sicuramente difficile, una strada sicuramente ostica e piena di ostacoli...
...non può non esserci niente in fondo ad essa. Ma se fosse così? No... non può essere.
Eppure è la mia unica paura, quella che emerge ogni tanto... che la direzione sia sbagliata, che tutta questa fatica non serva a niente.
E allora ogni tanto perdo la misura e me la prendo con gente che non c'entra niente, anzi che mi da tanto, perché semplicemente ho paura, paura di sbagliare a fare il prossimo passo, che faccia persino più dolore di quello precedente, che tutto questo tempo sia passato invano e non mi abbia insegnato niente.
Ma poi passa.
Ho le spalle troppo larghe, scivola via tutto come se niente fosse e poi si scioglie come neve al sole.
Non sono troppo bello. Non sono troppo bravo.
Ma ho fiducia in me stesso, e neanche sapete quanta... e arriverò a questo obiettivo.
Anche se a volte ho paura. La paura mi insegna solamente a guardare più in là.
La paura è solo un altro avversario da abbattere.
E allora divento decisamente bravo, e decisamente bello.
Tu non mi vedi ora, eppure io sto sorridendo.
Shin
Mi affaccio alla finestra e guardo fuori.
Questo lunghissimo inverno sta lentamente finendo e sta cedendo il posto a una pigra primavera. L'aria diventa leggermente più frizzante, il Sole fa più spesso capolino dietro le nuvole e qualcosa sta cambiando.
Anche stavolta la natura fa il suo corso.
Ma io sono rimasto indietro. E' un bel sorriso, ma non è quello che mi serve.
Rimarrò affacciato alla finestra, come quando ero piccolo...
...guardando i bambini nel giardino qui sotto che giocavano a pallone, con abbastanza voglia ma non abbastanza coraggio per scendere giù a giocare pure io.
Shin
Tu mi vedi.
Mi vedi vagare con calma, quasi imperturbabile... nonostante quanto questo possa sembrare ridicolo ad un osservatore esterno.
Mi vedi rinnegare l'Amore, mi vedi incedere nel labirinto di Ade, mi vedi sopportare fatiche che altri umani non sopporterebbero.
Mi vedi ammantato nel mantello delle ere, con falde ampie affinché i miei commenti si disperdano tra le pieghe del tempo.
Mi vedi, polveroso e sepolcrale, timido e spavaldo al contempo, perché forse dico cose imponenti, ma le dico sottovoce.
Dammi il tuo cuore logorato e te lo restituirò nuovo di zecca e capace di nuovo Amore.
Ma non ti darò il mio.
Shin
Eccomi... fresco di sogni.
Ho rotto la mia barriera delle emozioni per una sera. Se non sei romanista, mi dispiace, ma non lo potrai capire in tutta la tua vita.
Per il resto, si incede, come mi suole dire e affermare, come sempre, come un pizzico di colore in una vita di grigiore.
Ma non è colpa degli altri, o di quel che mi circonda, è colpa mia, e vi sguazzo bene. Mi adagio nelle mie colpe, mi sento rinfacciare da fantasmi che non sono più di non sapermi assumere le mie responsabilità e rido... perché tanto sono cambiato e sono evoluto che io non sembro più neanche io.
Eppure sotto la scorza, sotto la corteccia, il mio cuore ancora un po' mi corteggia. Ma non cederò... ora è il momento soltanto degli affetti e non degli amori, è il momento dei sorrisi e non dei baci.
Sono il vento che passa tra gli alberi senza foglie.
Sono il corvo che si posa sulla lapide.
Sono l'humus fresco che circonda la tomba.
La MIA tomba.
Ma non sanno che sono vivo e tornerò.
Quando riuscirò a sfuggire dai meandri di Ade.
Qualora ci riesca.
Shin
Sono in un posto dove non dovrei essere... a fare una cosa che non dovrei fare.
Perciò, tutto sommato, credo sia giusto e doveroso scrivere cose che non dovrei scrivere.
Amare fa male, fa troppo male, e solo ora so, col dolore di dopo, e senza essere riuscito a piangere perché ho ancora troppa rabbia dentro... solo ora so di avere amato davvero e con furia. Con entusiasmo. Con passione.
Ma... ma ho perso la partita. Sono stato in quella squadra di due persone per tanto, tantissimo tempo, più di quanto mi sembrasse possibile. E poi, alla fine, non ho vinto lo scudetto.
E così ho deciso di appendere il cuore al chiodo e dire... ok, c'è spazio per tante altre cose nella vita. A partire dagli amici. Non sono mai stato così bene e così frequentemente coi miei amici. E colle mie amiche. Non mi sono mai sentito così sollevato, perché se il cuore è pesante e tu lo metti da parte, ti senti leggero. Mi sento più adulto, moltissimo.
Guardo alle cretinate che ho fatto quando ero ancora il "lui" con affetto e tenerezza. L'ho soffocata, lo ammetto, nel bene e nel male. Lei non mi dava soddisfazione. Mi sentivo che giocavo solo io, e che se non si vincevano le partite la colpa era la sua. Perché io avevo corso tutti i 90 minuti.
Lasciatemi sfogare ancora un po'.
Sono stato presuntuoso, sono stato arrogante e sono stato sostanzialmente un gran bambino. Oh, sì, per molte cose.
Forse era una prova, forse era un passo inevitabile. Non lo saprò mai.
Lei è stato il secondo più grande sbaglio della mia vita.
L'altro sbaglio, il primo... è l'altra metà della mela.
Io.
Io sono il più grande errore della mia vita.
Perché allora decido di smettere, di chiudere questa porta e di pensare a me stesso. Innamorarsi? No. O forse non ora. Posso saperlo? No. O forse non ora. Posso prendere una decisione? Sì. O forse non ora.
Mi ammanto d'ombra, anche oggi, e svanisco.
Shin... (e tu sapresti viaggiare in Ade come me?)
Ti odio, Shin.
Sei tu che hai rovinato la mia vita che andava tanto bene prendendo decisioni che NON ti spettavano, scegliendo strade pericolose senza pensare alle conseguenze per me. Hai deliberatamente ignorato ogni mio avvertimento, te ne sei gloriosamente infischiato presupponendo di aver ragione tu a priori e che poi io mi sarei ricreduto.
Ti odio.
Mi hai privato della capacità di Amare, come invece avrei potuto fare un tempo, mi fai sentire un burattino vuoto e inconcludente, mi fai sentire un involucro pieno di un NULLA urlante, come un cane rabbioso che morde e scalcia.
Mi hai violentato, mi hai prostituito, mi hai reso niente più che una cosa buttata lì sul ciglio del marciapiede.
Non solo non ti rispetto. Ti odio proprio.
Firmato: Shin, il viandante in Ade
Guardami e dimmi cosa ti sembro.
Ti sembro solo l'Ombra del vecchio me? Avevo molta più voglia di vivere e se n'è andata con lei. Ma non perché fosse lei, soltanto perché avevo deciso di investirvi tutte le mie energie.
Non mi importa più di lei, anzi, ringrazio che sia finita, avrei continuato a sbagliare per altri anni se avessi continuato a sottopormi a questa violenza psicologica. Mi sono violentato nell'anima.
La dolcezza ha un prezzo e io non ho la moneta adatta.
Con la moneta che ho, ora, posso comprare solo astio.
Shin
E' un'illusione.
Ma perché mi ostino? Perché diamine impugno questa spada con questa deliberata sprezzante forza? Perché mi faccio strada tra i cadaveri dei miei sentimenti verso persone che sono puntualmente sparite dalla mia vita, chi per colpa mia, chi per causa mia?
Continuo a falcidiare i ricordi delle persone a cui ho voluto bene e della donna che ho amato ma verso la quale provo un vuoto immenso. Non è una persona, ma un contenitore di nulla, e sono grato a Dio non mi abbia più cercato da quel triste Novembre.
Non aggiungerò un altro nome alla lista. La lista terminerà col suo nome, non posso continuare a dividermi tra mille donne, donando a ognuna un pezzetto di me, alla fine mi sento una prostituta che si dona gratuitamente. Mi faccio schifo.
Non mi rispetto.
E' per questo che mi sto lasciando andare. Perché non mi rispetto. Voglio che gli altri mi rispettino ma non mi rispetto io.
Non voglio innamorarmi mai più.
Shin
Oggi mi sto odiando davvero.
Non so per quale motivo e perché fra le varie cose mi trovi ancora qui, non lo so, non ne ho idea.
Ieri, solamente per paradosso, ho chiamato quella ragazza. Dopo 4 squilli non ha risposto. Ho attaccato il cellulare.
Perché non ha senso, forse è un segno, in fondo di lei non mi importa gran che.
E cosa, di grazia, mi interessa davvero?
Probabilmente, gli amici. E sopravvivere.
Shin
Sai,
ho sempre creduto di avere una possibilità di uscire, di scappare, di evadere. Perché tutto mi si presentava come fosse reale e non costruito su effimeri strati di coscienza. La mia. Ma non è così. E allora il giorno diventa una notte scura e buia, così buia che non è più quella notte che amo, che mi rappresenta, ma è una notte oscura tanto che non vedo i miei passi. E non ne odo il suono.
Sono perso e sperduto, abbandonato a me stesso e alla deriva in questo mondo di nulla.
Che sta succedendo?
Mi aggrappo all'unica boa che vedo. Metallica, algida e con una frase a caratteri cubitali sopra: "Amor mai più."
Fosse vero... problema risolto e vita però piatta.
Annientare una vita. Non ucciderla. Annientarla. Forse è peggio. Forse no.
Shin
Chissà in quante cose credevo.
Chissà in quante avrei voluto credere.
Ho passato 26 anni a credere nell'Amore...
...ora mi chiedo in cosa crederò nei prossimi 26.
Shin
E' che quando la vita ti schiaffeggia un po', ti rendi conto che non hai tant'altra voglia di esibirti in questo ridicolo spettacolo.
Non hai tutto questo entusiasmo nello stare lì a prenderti schiaffi che non vuoi.
L'Amore è soffrire? E allora basta, basta davvero, soffro per tremila altri motivi, gioisco per tremila altri motivi, non c'è bisogno di aggiungere delle complicazioni. Non c'è bisogno di peggiorare. Ho visto sulla mia pelle cosa significa amare davvero, seriamente, con impegno trasporto e passione una donna per anni. L'ho fatto con più impegno di quanto ne volesse e ne desse. Con molto più trasporto. Con infinita più passione. Che non sia stata la persona adatta a me è palese. Anzi, è la manifestazione più evidente di quanto una cosa possa essere lapalissiana. Errori di gioventù che si fanno, e poi magari credi all'Amore e dici: "No... non può finire così" e continui a prendere il muro a testate.
Senza che lei ti aiuti.
Finché un giorno una testata ti fa capire quanto tutto sia sbagliato.
Sarebbe bello innamorarsi senza soffrire. Ma è tutto nello stesso maledetto pacchetto. E' tutto compreso. Full optional.
E...
...e questo è quello che sono. Sono il più grande errore di Dio.
Shin
Vedi...
...certo, ne sono consapevole io stesso in prima persona, questo può essere lo sfogo della delusione, della frustrazione, della derisione di me stesso.
Già.
Ma quando dico che non vorrei mai più innamorarmi, c'è un ragionamento dietro... c'è una consapevolezza stanca ma acuita.
Voglio una vita facile. Sono stufo di continuare così. Sono arcistufo di continuare a dover lambiccarmi il cervello per trovare le peggiori soluzioni...
Basta.
Io sono un guerriero. Sono un uomo da prima linea. A voi le elucubrazioni. A voi i sensati ragionamenti. A voi l'Amore.
Perché io voglio solo combattere e purtroppo per i guerrieri non c'è spazio per l'Amore. Perché quando ami una donna non puoi essere egoista. Devi darle te stesso. E sapendo che in questa battaglia potrei lasciarla sola perché potrei cadere un giorno come un altro, non posso Amare davvero.
Sono un guerriero. E amo solo la mia spada. Mi spiace, ma non c'è niente da fare. E' così.
E' la cruda verità.
Forse un giorno vorrò riposarmi.
Ma è così lontano che non ci penso.
Shin
Se potessi decidere oggi per tutta la mia vita,
vorrei NON INNAMORARMI mai più.
Lo dico e lo ripeto: mai più.
Shin
Da solo.
Era un po' che non capitava... vabbè... non morirò per questo. Ok, giusto un pochettino. No forse più di un pochettino. Un bel po'. Abbastanza.
Molto.
Ok, vado a suicidarmi...
... scherzavo.
Shin
Ho pensato molto a quello che c'è indietro.
E c'è qualcosa che non voglio rivedere.
Nel mio futuro prossimo c'è un sorriso, ne sono certo.
Ma quale? Ah... sapessi scorgere le tende di questo avvenire, potrei scostarle e dare un'occhiata al di là.
Chi sta scrivendo il libro della mia vita si sta divertendo molto. Ed è dotato di particolare senso dell'ironia.
Sono Shin. E sono l'ultimo, perché dopo di me non ne verranno altri.
Shin
Fisso la parete, instancabilmente.
Sai ci sono attimi in cui mi pare di vivere in un passato remoto che non ha confini nella sua finzione. Credo di addentrarmi in elucubrazioni che non mi aiuteranno e mi terranno inchiodato qui senza pensieri costruttivi.
A volte invece mi sembra un maledetto futuro anteriore, dove avrò già imparato come uscirne.
Non è mai un presente.
Perché non sono convinto di essere realmente qui.
Ma farei bene a convincermene, e anche presto, o perderò il senno.
Disperso nel labirinto di Ade.
Shin
Ci crederesti?
Dopo tutta la fatica che ho fatto per abbattere l'idra e dopo aver eliminato la sua presenza, mi ritrovo di fronte a questa parete. La mia prima reazione è una sorda sorpresa, un timido sconcertamento che però non può venire fuori, non a me, non ora, non qui.
Così, mai perso d'animo, inizio a interrogarmi. Ci sarà forse una trama nascosta dietro tutto questo? O è solo l'ennesimo irriverente vicolo cieco?
A volte credi che quello che dovrà accadere domani dipenda gran parte da quello che è accaduto oggi. In realtà non è sempre così.
Forse domani sarà migliore, e ci sarà una sorpresa. Forse domani sarà la conseguenza di oggi.
E dovrò ritornare sui miei passi. Ancora una volta.
L'importante è non arrendersi.
Shin