La mia battaglia verso una meta ignota... Vietato arrendersi.
ATTENZIONE: LEGGERE QUESTO BLOG RENDE TEMPORANEAMENTE IMMORTALI
(Nessuno è mai morto leggendo questo blog, percui tecnicamente la frase è corretta)
ATTENZIONE: QUESTO E' IL MIO BLOG SERIO, MA OVVIAMENTE DOVEVO ANCHE AVERE UN BLOG DEMENZIALE

Sono le persone e nient'altro a rendere questa vita straordinaria. Ieri è stata una giornata a questo proposito totalmente fuori dal comune. Vediamo perché.
Ho fatto pace con una mia amica PIEMONTESE che mi mancava molto e la cui presenza mi ha fatto molto bene. E' una bellissima persona e merita ogni bene. Sono contento che mi voglia bene anche lei.
Non riesco proprio a capire una mia amica PIEMONTESE che ultimamente mi sta facendo abbastanza male a modo suo, senza volerlo. Ci sono persone con le quali sebbene provi in tutti i modi a trovare un'intesa... non c'è... e non c'è niente da fare. Non riesco più neanche a parlarle... vorrei ma non ho le parole adatte e quindi farò passare del tempo. Come faccio sempre.
Ho conosciuto una persona PIEMONTESE che è ECCEZIONALE e spero davvero non finisca nel dimenticatoio (mio e/o suo) come capita poi frequentemente con le persone che inizialmente ti piacciono decisamente.
Insomma... qualcosa mi dice che presto o tardi dovrò tornare in PIEMONTE e mettere alcune cose a posto. O crearne nuove. Sono abbastanza bravo nel creare. Mi ispiro ad un Amico molto competente in materia.
Let's go!
Shin
PS: GRAZIE a Sara e Alessandra, le vostre presenze sono basilari nella mia vita, siete due amiche insostituibili.
Per voi potrebbe essere così facile.
Era il 2005. Il giorno in cui iniziai questo blog lo ricordo benissimo, ero su quella scrivania che voi ovviamente non potete vedere, ma che ora posso vedere io, laconicamente vuota. Un tempo c'era un PC, ora l'ho momentaneamente portato su in terrazza, insieme al Monitor di Lorenzo, da quando mi sono comprato il portatile non ho più avuto la fantasia di aggiustarlo... così la scrivania è rimasta vuota. Scrivo da sopra il letto, è comodo, ma non durerà in eterno.
Era il 2005, e un po' fino a qualche mese fa mi sono reso conto che ero bloccato a quella data, come in un limbo spaziotemporale, percui alla fine riuscivo bene a far andare male quasi tutto quello che facevo. Ho sviluppato un'altra vita. Coi giochi di ruolo live, gli arbitraggi di pallavolo, le serate in Civetta, Civetta Fighters, ho combattuto mille battaglie per non cadere giù, nel triste vuoto di me stesso.
Era il 2005, sono passati esattamente due anni, ed io ho ancora paura ad ammettere che mi sono scontrato troppe volte col fantasma di me stesso... ma alla fine ne sono uscito fuori. Il tempo passa per tutti, anche fosse soltanto un'acconciatura di capelli, o due rughe sfuggenti ai lati degli occhi, il tempo è questo per me come lo è per gli altri. Mi sento spesso così, vuoto e senza soluzioni, nonostante le soluzioni mi orbitino intorno a più riprese, Non sono le mie soluzioni, e farò male a diverse persone mentre tenterò di spiegarmi.
Oh, era due anni fa... è così incredibile perché a me sembra, in tutta onestà, di aver sempre vissuto questa vita... quella da single irrisolto, come credo di essere, non è una scelta e non è qualcosa a cui non avrei potuto ovviare... semplicemente le soluzioni che ho raggiunto non sono state giuste per me. Non offendo nessuno, non si può forzare la natura di una persona. Ci sono state persone anche tremendamente interessanti, alle quali ho anche detto parole di certo troppo grosse per me, Era per tentare di essere sempre quello che ero, mentre diventavo quello che sono. Ho capito, ma non in tempo.
Ho detto e fatto cose che non avrei dovuto dire e fare, ma lo so ora con il senno di poi... e siamo tutti bravi a ragionare a posteriori... me ne rendo ampiamente conto. La vita va così... non possiamo farci granché, ti trovi a 25 anni con dei problemi, ti risvegli a 27 che ne hai altri e ti dici anche che avresti potuto anche evitare tutto questo, se solo tu fossi stato più bravo, o più forte... o più qualcos'altro che, in fondo in fondo, bene bene, non sai neanche tu.
Tutto questo è frutto di una lunga serie di pensieri che mi sono venuti quando ho visto alcune foto, so io quali, so io quando, so io come, non lo rivelerò mai, Ma quando ho potuto rendermi conto di quanto alcune cose siano cambiate e quanto... beh, quanto alla fine quel che è successo non è stato così drammatico, E' incredibile a dirsi, stesso discorso fatto anche un anno fa mi sarei dato della "Volpe e l'Uva" dalla favola omonima, oggi sono certo non sia così. Non è un'offesa, anzi, ognuno fa le sue scelte.
Mi rendo conto che portare questi kg in sovrappeso rispetto al mio peso forma è un problema non indifferente, ma quando le donne non ci sono (e non possono esserci) e le soddisfazioni sono poche, benché alla fine non sia mai davvero triste o depresso, mangiare e mangiare bene sono soddisfazioni alle quali è difficile dire di no. Me ne rendo conto, potrebbe avallare tesi sulla mia scarsa volontà... ma non è così. Non ingrasso. Sono ingrassato tempo addietro, ora semplicemente mantengo la mia rotonda stasi, non ingrasso... ci sto attento, ma non dimagrisco, dovrei fare sforzi che sono eccessivi per me. E non ne trarrei vantaggi così solari tranne il sentirmi più apprezzato da me stesso.
Il che, beninteso, potrebbe essere un vantaggio non di certo indifferente, ma non è il momento.
Sono soltanto stanco di una cosa, e di quella davvero oltre ogni limite, ovvero di stentare così incredibilmente a trovare non una persona che mi condivida, semplicemente una persona che mi capisca. Sembra così facile, eppure è la cosa più difficile che possa capitare a qualcuno. Sono tremendamente solo, perennemente solo, e la gente che è vicino a me è gente fantastica e non ne negherò mai i pregi indiscutibili, ma semplicemente completano solo parti di me. Forse sono io troppo variegato o forse... semplicemente sono troppo pretenzioso. Fa differenza? Ai miei occhi no!
La rabbia che mi assale talvolta è anche dovuta al fatto che vorrei scrivere, e fare, e comportarmi... per qualcuno. Ma quel qualcuno langue. Ed io mi disperdo come coriandoli trasportati dalla brezza. La mia vita, alla fine, è ancora in alto mare.
Ho combattuto molte battaglie ed arrancato più di una volta. E anche se sono solo, ed anche se sbaglio, ed anche se alla fine potrei oggettivamente non avere alcun motivo per farlo...
...tengo la testa alta. Nessuno mi avrà mai.
Shin
Oggi è uno dei giorni più belli della mia vita.
Civetta Fighters è una realtà.
Trovate le info ed il gioco su http://www.fmitzone.com
Una foto vale più di mille parole:

Shin
Perniciano è un mio amico che probabilmente solamente le due o tre persone dotate di meno buongusto della terra non riescono a stimare e trovare simpatico.
Un giorno mi disse che quando gli eventi provano a sopraffarti, devi stare giù e far finta di aver alzato bandiera bianca.
Se stai in piedi quando arriva un rullo compressore subisci sicuramente più danni di quanti ne subiresti standotene ben bene sdraiato.
L'Odissea di questo blog è forse terminata... Ma le Avventure di un Guerriero senza meta che AMA la Notte, sono sempre il parto del mio Cuore. Giorno dopo giorno dopo giorno.
Forse... oggi almeno mi è servito a realizzare che se tante volte cercassi pace...
... il Guerriero in Me mi allontana da essa non appena mi avvicino.
E' un destino il non potersi innamorare seriamente, ed è un destino che o abbraccio,
o abbraccio.
Shin
Sono qui solo stasera, domattina riparto, sempre NON per piacere ma per dovere.
Ringrazio di vero cuore tutte le persone che sono passate a lasciarmi un saluto, io le seguo silenziosamente...
...I... I live among the creatures of the night...
Ci rivediamo il 27.
Shin
A D R E N A L I N A.Oggi volevo solo ringraziare tutta la gente che passa qui...
E non è poco.
Shin
Transformers... che film!
Non mi era mai capitato che a fine film la gente si mettesse ad applaudire... eravamo anche noi a trascinare la sala dato che ci siamo presentati in sala in 25 (eravamo un plotone...), ma è stato davvero un fomento allucinante.
Regia psichedelica di Bay, che supera se stesso (niente a che vedere con Armageddon o the Island), dialoghi azzeccati, CASTING ECCEZIONALE (Turturro geniale, e lei è Megan Fox, una bella figliola!), fomento massacrante.
Ieri mi sono davvero divertito al cinema.
Dopo Grindhouse due settimane fa, un altro film che rivedrei volentieri.
Shin
Torno ora dall'ultimo allenamento di pallavolo dell'anno e conseguente cena con i compagni di squadra.
Sono stanchissimo ma volevo dare la mia testimonianza quotidiana, cercando forse così tra queste pagine la risposta che mi manca.
Shin
Sabato sera a casa, ma non avevo capito se Domenica mattina io ed il mio gruppo saremmo partiti presto o meno... alla fine doppia buca. Che ci devo fare?
Mah, alla fine sono abituato ai Sabati a casa, me ne sono fatto una ragione :)
Del resto non amo uscire per il solo gusto di farlo, o si fa qualcosa di interessante o si può restare benissimo a casa. L'uomo è un animale sociale, ma non va estremizzato.
Ed io amo anche stare da solo.
Shin
Brava,
tu che realizzi i tuoi sogni, tu che li porti avanti fino alla fine...
...tu meriti. Tu meriti davvero.
Dal mio cuore, brava. Brava. Brava.
Brava.
Jody/Shin
Noterete me ultimo a destra, e Marko penultimo a destra.
Ho comprato i pantaloni blu scuro, lo so, lì faccio schifo.
Ora va meglio.
Mercoledì sera riunione tecnica e poi cena di gruppo offerta dal comitato di Roma.
Shin
Prologo.
Il panico inizia giovedì pomeriggio. Giuliano mi chiama dal provinciale e mi chiede se posso partecipare ad un concentramento (per concentramento, in termini tecnici, s'intende la partecipazione ad una serie di gare consecutive da tenersi tutte nello stesso luogo, NdA) l'indomani mattina. Io ci rifletto sopra, e per informazione chiedo di cosa si tratta. La mia sorpresa non può essere maggiore quando vengo a conoscenza dell'avvenuta mia designazione per le finali regionali dei Giochi Sportivi Studenteschi. Non essendoci le finali nazionali, queste erano le partite che assegnavano il titolo 2006. Ora, capisco che magari per alcune persone questa cosa può essere totalmente priva di interesse, ma solo per dare una dimensione all'evento, basti sapere che per un "arbitro aspirante" come me una designazione del genere è una totale investitura di fiducia.
Non potevo rifiutare. L'idea di una possibile promozione per la stagione 2006/07 è esattamente il culmine delle mie aspettative per la stagione in corso. Ci sarebbero stati nuovamente altri arbitri regionali da cui prendere esempio. Dire di no era un suicidio, peraltro stupido.
Accetto.
Chiamo il mio amico arbitro Marco per informarlo della faccenda, contento che anche lui stia seguendo parallelamente la mia carriera (abbiamo iniziato il corso assieme), e scopro che lui sarà della partita, saremo una squadra di 4 arbitri, due di alta caratura e due "giovani promesse". Me e lui.
Il problema però s'infittisce. L'indomani infatti lo sciopero dei mezzi pubblici ci avrebbe costretto a rimediare un modo per arrivare a Casalpalocco (neanche fosse vicino!) con l'ausilio di un mezzo privato. Ovviamente, com'è ovvio che sia in questi casi, il Marco dice che sfortuna vuole che lui non abbia la macchina.
Dopo mesi di inattività voluta, necessità impone che io torni alla guida. Ovviamente, questo presenta alcuni problemi. Kenny, mio fratello minore, l'indomani aveva necessità di trovarsi in un comitato organizzatore di una festa rionale la mattina presto e ovviamente non riusciva ad arrivarci a piedi. Già era tanto che Edwin, l'altro mio fratello minore, non avesse bisogno di arrivare all'università. Così mi impegno di accompagnare Kenny in tempo per il suo impegno.
Nel frattempo il mio morale cala a terra. Io il pomeriggio lavoro, ed il venerdì è l'unico giorno in cui il mio medico riceve di mattina. Questo significava una sola cosa. Niente medico, la mia salute si rimanda di una settimana.
Tutto questo succedeva giovedì sera, mentre tutti i miei amici si divertivano nel nostro adorato locale, "La civetta sul comò". Io invece tentavo di organizzare la mia vita. E quando sembravo esserci riuscito, il sms che mi distrugge.
Eddie (diminutivo per Edwin) mi scrive "Domani viene Chiara, te lo ricordi? A che ora mi puoi riportare la macchina?"
Me n'ero completamente dimenticato. Dovete sapere che condivido la camera con i miei due fratelli e ognuno ha delle zone di competenza (letto, armadio, scrivania, etc.). La mia è perennamente quella più incasinata, sostanzialmente perché essendo sempre fuori non ho il tempo materiale per mettere in ordine. Ma se viene qualcuno... devi fare qualcosa, non puoi lasciare uno schifo per gli ospiti. Gli avevo promesso che avrei sistemato tutto per quando sarebbe venuta Chiara. Invece avevo accettato due ore prima la designazione che mi avrebbe tenuto fuori tutto il Venerdì mattina. Ero disperato. Troppo tardi per rifiutare la designazione. Era mezzanotte, poco prima.
Scendo al bagno della civetta. Mi butto dell'acqua in faccia. Guardo il lavabo. Tento di vomitare. Non ci riesco. Esco dalla civetta. Michaela e Leo mi vedono uscire, non fanno nulla per trattenermi, hanno capito che qualcosa non va e mi lasciano andare. Sono Amici. Con la A maiuscola. Sanno che io quando ho dei problemi devo camminare finché non mi tranquillizzo. A volte bastano 200 metri. Altre volte occorrono 3 km... giovedì sera, dopo solo un quarto d'ora che camminavo senza meta per S.Giovanni ho realizzato che stavolta non serviva camminare. Mi serviva l'obiquità. E nonostante spesso in questi luoghi mi esalti, non ne sono ancora fornito.
Sono andato a letto, giovedì sera, in preda ad un'angoscia incredibile e ad una consapevolezza. In questo mio periodo di debolezza, il giorno dopo avrei dovuto affrontare una giornata pesantissima.
Ma è stato anche peggio.
Venerdì. L'Odissea.
Leggendo Dan Brown ("il Codice da Vinci"... un romanzo con buone idee, ma mal scritto, Dan Brown è decisamente più un demagogo che un buon scrittore, non so chi sia stato il suo revisore ma è il romanzo pieno di incongruenze, inesattezze logice, scientifiche e storiche... ma me l'hanno regalato, è un fenomeno di massa e voglio poter criticare con cognizione di causa.) ho ricordato che i Masai hanno l'abitudine di essere pronti al 100% al loro risveglio. Io sono un Masai. Passo dal sonno alla veglia con facilità impressionante, purtroppo non riesco a fare il contrario... ma pazienza.
6.30, sveglia e già in piedi, subito attento al 100% alle esigenze di una giornata non indifferente. Sono Shin, mica cavoli. Chiamo Marco, che se non lo sveglio io... bravo ragazzo, serio, disponibile, quel che vuoi, ma diversi difetti tra i quali il fatto che sia in perenne ritardo. Gli do un appuntamento che non rispetterà 20 minuti prima dell'ora alla quale ho intenzione di presentarmi sotto casa sua. Sveglio Kenny, mi preparo, litigo con mia madre (ma è una costante di tutte le mattine. C'è chi fa colazione ogni mattina. Io non ci sono abituato, non faccio quasi mai colazione. Invece litigo con mia madre tutte le mattine. Ehi, le voglio bene, nessuno discute.), e si va. Andiamo a prendere Marco, fa tardi, fa niente, accompagno Kenny e si parte per Casalpalocco.
Escludo dalla narrazione le noiose partite che ho dovuto arbitrare, fatto sta che le mie speranze di essere a casa per l'una, non tanto per mangiare, quanto per avere due ore di tempo per sistemare camera (alle 15 dovevo essere già a casa di Giuseppe a spiegargli le equazioni con le frazioni), vengono non solo deluse, ma frantumate. Morale della favola, Shin rimette piede in casa sua, nonostante aver tirato a 120 sulla Colombo, alle 14.30 o giù di lì.
Avverto la madre di Giuseppe che tarderò e mi impegno a rimanere più a lungo del previsto, e parto per un tour de force in apnea totale. Sono uscito di casa alle 15.30 con il fiatone, vero e proprio, ma risultati accettabili. 15 minuti a piedi, in salita, al telefono con una persona a me molto cara, e si arriva da Giuseppe. Che ovviamente anche oggi non ha voglia di fare nulla, e non fosse per la disponibilità della madre, avrei perso lì la prima volta la pazienza. Alle 17.30 riesco ad essere alla fermata dell'autobus. Alle 19.30 devo iniziare il protocollo di gara, due ore dovrebbero bastarmi. L'autobus impiega la sua buona mezz'ora prima di passare, ma si sa, lo sciopero finiva alle 17, è comprensibile.
Ma alle 18.30 circa, quando sto aspettando il secondo autobus, quello che mi porterà a destinazione, ecco avvenire una nuova designazione, per un'altra partita importante, tra due squadre che si sono già affrontate e hanno avuto diversi problemi e che quindi potrebbero crearmi diversi grattacapi.
La faccenda si sta facendo intrigata, Shin, mi dico.
Ma fortunatamente, l'autobus passa, la partita passa, ed io alle 22 sono fuori.
Forse ce l'ho fatta, mi dico. Forse ce l'hai fatta, mi dice quell'altra voce al telefono. Senza nulla togliere ad altre voci, solo come voce in oggettiva analisi, è la mia voce preferita, a prescindere dal contesto. Certo, quando ce l'ha con me la sua voce è meno bella. Ma quando è dolce non ho mai sentito suoni così armoniosi.
Comunque sia, ho ragione più io che le dico "Finché non sono sul letto di casa mia non ci credo" che lei.
In effetti, quello che scoprirò solo dopo è che lo sciopero dell'autobus finiva sì alle 17. Ma quel che nessuno mi aveva detto era... che riprendeva alle 20. Evidentemente neanche il designatore arbitrale, che è ben consapevole che io mi sposto coi mezzi pubblici, aveva ritenuto saggio informarsi della vicenda.
Ecco perché ho letto 150 pagine del "Codice da Vinci" da solo in una buia fermata dell'autobus all'EUR.
Ecco perché alle 23.30 quando scopro che l'autobus non passerà più, ho iniziato a prendere a calci un incolpevole cestino dei rifiuti.
Ecco perché ho provato a chiamare prima Marco, poi Edwin, per vedere se potevano darmi un passaggio.
E quando la batteria del mio cellulare è morta prima che io potessi trovare soluzioni diverse dalla prospettiva di farmi 10-15 km a piedi a quell'ora di sera in una zona non del tutto sicura (per accentuare l'eufemismo), io veramente ho iniziato a sentire il peso di eventi che mi atterriscono letteralmente da circa un anno.
La mia scheda telefonica inserita nella cabina poco distante, risulta essere scaduta pochi mesi fa. Del resto quando hai il cellulare e una scheda telefonica nel portafogli ti senti al sicuro. FInché non capisci che entrambe le cose non funzionano.
In un attimo la certezza. Se riesco a tornare a casa a piedi, non ci arriverò prima delle 2, le 3.
Ed in quel momento, io ho urlato.
Sissignori, ho urlato a pieni polmoni, e non lo facevo da una vita.
Ho urlato così forte che Dio mi ha sentito...perché non chiedetemi come, mezz'ora dopo (tempo decisamente fortunato rispetto alle mie stime) ero su un autobus, non aderente allo sciopero, non quello che mi avrebbe portato a casa, ma mi avrebbe lasciato a circa un km... e un km a piedi sinceramente, col lettore mp3, con la disperazione, con la voglia di dire basta, puoi farlo.
Sono rientrato prestissimo. A mezzanotte e mezza. Sì, certo, non tutte le mie giornate durano 18-19 ore, a volte le cose vanno anche peggio.
E agli occhi di molti, questa mia Odissea sarà stata una passeggiata adolescenziale. Ma dato il mio stato d'animo e la relativa lucidità del mio periodo post-triestino, per me è stata un'esperienza più che probante. La mia assoluta lucidità nel descriverla non tragga in inganno, ho ancora i segni addosso delle ultime esperienze.
Ma mi avete insegnato voi chi sono io. Io stesso che pensavo di essermi autoinnalzato, sono stato innalzato da chi mi ha detto.
"Cavolo, tu sei Shin. Mica ti fermi così."
E' vero. Io sono Shin. E non mi fermo così.
Ora per qualche giorno tutto sembrerà in discesa.
Shin
Ma non ho soltanto dovuto, m'è anche piaciuto... ma me lo evitavo perché pensavo di non essere pronto.
Invece sono stato pronto, specialmente grazie ad una persona che si è insediata nelle mie giornate più o meno come ho fatto io con le sue. Per quanto lei mi possa, sostanzialmente a ragione, maledire, io la ringrazierò per avermi restituito la vita che mi mancava.
Oggi sono tornato ad Anguillara, dove ho molti amici ma dove avevo fino a sei mesi fa la ragazza che più abbia amato in vita mia, con cui ho trascorso anni importanti della mia esistenza e dei miei cambiamenti, che mi ha modificato in bene e in male, e che ha segnato molto per me. Non riuscivo a tornarci, forse, per colpa dei ricordi, ma avevo ed ho amici importanti che sono con me da 7-8 anni, per cui non potevo restare distante da loro ancora a lungo. E' stata l'occasione annuale della pasquetta che ci ha riavvicinati.
Li ho trovati sempre allo stesso modo, sempre gli stessi, sempre bellissime persone.
Non so cosa mi regalerà il futuro, ma vorrei sempre fosse con persone come queste.
Certo, la nostalgia c'è stata, non lo nego, ma sono riuscito a non rivedere lei e non ci tengo, non è una persona che avrei piacere di rivedere, non so di chi è la colpa, forse maggiormente la mia.
Ma non vuol dire che io sia ancora legato a filo doppio con lei. Tutt'altro.
La capacità di legarmi a filo doppio con una qualsiasi ragazza che possa avere in questo momento è molto men che flebile, con una valida ma irraggiungibile eccezione. Quanto non possa e quanto non voglia raggiungerla, questo è un discorso che non voglio affrontare soprattutto con me stesso, perché ne manca proprio la necessità.
La mia vita è un'altalena.
Ho bisogno di quello che io non so e tu sai benissimo.
Ma nessuno mi reinventerà mai più.
Io sono Shin. Il principe dell'autodeterminazione.
Shin
Chiusa una porta... si apre un portone.
Chiuso un portone si apre un cancello elettrico.
Ho appena cambiato le pile al telecomando.
Pare funzioni.
Voglio vivere.
Oggi alcune persone a cui tengo, in modo differente, hanno pianto.
Domani, quelle persone rideranno.
Tra poco vado.
Vorrei non andare.
Però tra poco vado.
Sul serio.
Vado.
Torno dopo.
Sicuramente torno dopo.
Shin
Roma, 19/3/2006
Scelgo questa data non a caso, è stata molto importante per me in passato. Ma il passato è finito davvero.
Mi chiamo Jody, anche se spesso qui mi leggete come Shin (significa Nuovo, Cuore oppure Verità. In giapponese), e raramente se noterete ho usato il mio vero nome da queste parti. Oggi per un giorno solo, Jody va dritto e senza vie nascoste.
Abito a Roma, in un bel quartiere, quello a più bassa criminalità, pieno di negozi, vetrine, supermercati e anche ospedali... ce ne sono 4-5 abbastanza grandi.
Vivo in una casa abbastanza piccola con i miei genitori e due fratelli minori.
Sono uno studente universitario. Ma non riesco a dare esami da circa un anno, e nell'ultimo anno e mezzo ne ho dato solo uno. Sono decisamente bloccato. Ma non amo stare fermo, così ho inziato a dare ripetizioni di matematica, fisica e inglese. Ora queste ripetizioni mi occupano tutti i pomeriggi di tutti i giorni della settimana escluso il weekend, anche se iniziano ad infiltrarsi pure lì.
Sono arbitro di pallavolo, arbitro una media di 5-6 partite a settimana, il che vuol dire sostanzialmente spesso una al giorno. Sono ancora agli inizi, non sono un grande arbitro ma sto rapidamente migliorando.
Con questi lavoretti mi sostengo in attesa di un futuro migliore con un lavoro fisso, che cercherò solo dopo essermi laureato.
Ho una Ford Fiesta nera del 97, non un ultimo modello ma mi piace e ci sto bene :) però non amo prenderla spesso... solo quando è indispensabile. A Roma nessuno adora realmente guidare. Se vai fuori Roma, come mi capitava tempo fa, già è un altro discorso.
Amo scrivere e leggere. Ma leggere spesso mi riesce più difficile che scrivere. Leggo molto fantasy, perché amo i giochi di ruolo. Ne ho anche fatto qualcuno. Ho anche fatto qualche videogioco, tempo fa.
Sono diplomato infatti al tecnico industriale come perito informatico, e ho programmato per anni interi.
Nel tempo libero ascolto musica: sostanzialmente Rap o elettronica. Ma ho gusti strani, amo anche blues, jazz, swing... invece odio (relativamente) l'hard rock ed il metal... non li capisco.
Non guardo la TV. Lo trovo stupido. Guardo solo alcuni programmi standard. "I simpson", "I griffin", "Le iene", i programmi della Gialappas e tutto quello che riguarda il calcio.
Sono tifoso della Roma, abbastanza seriamente per poter dire che per ora il giorno più bello della mia vita è stato il giorno del terzo scudetto, vissuto tutto dalla prima all'ultima giornata, da Roma-Bologna a Roma-Parma.
Amo i giochi di ruolo, ho creato un sacco di personaggi originali, compreso Uther Grayskull, il druido del live, quando una Domenica al mese vado ad Ostia, e Gogg' il barbaro, portato avanti per un anno e sul quale conto di scrivere un romanzo appena avrò un attimo di tempo libero, e/o un portatile. Amo la saga di Lupo Solitario, per chi sa cosa sia. Ho giocato per anni a Magic, ora mi faccio i cartocci colle fotocopie a colori e ci gioco di tanto in tanto con mazzetti stupidi.
Sono di sinistra. Ma ho la morale cattolica, per cui sono spesso trovato controverso nel mio modo di pormi.
Amo la notte silenziosa. Non la notte burrascosa delle discoteche, o rumorosa dei pub. Amo la notte silenziosa dei vicoli, delle strade tranquille. Amo camminare ore, è la cosa che mi aiuta di più a pensare. Quando sto male, inizio a camminare vedendo dove mi portano i piedi. Una volta c'ho fatto circa 20 km. Non scherzo.
Ho scritto un diario per 12 anni, e poi sono passato al blog.
Ho tanti amici. Gente a cui tengo seriamente, gente per la quale mi sacrifico e continuerei a sacrificarmi. Sono esclusivista. Non adoro tutti. Anzi. Ma quelli che adoro, li difendo a spada tratta. Sono il primo a buttarsi nelle mischie.
Ho amato davvero, due volte. Ho avuto due cotte importanti oltre ad esse.
La prima volta che ho amato sono stato totalmente deluso, ho pianto diverse volte, ho lottato contro il mio cuscino, ho sfogato contro il mondo.
La seconda volta mi sono totalmente illuso, non ho pianto, sono diventato di un'apatia terribile e sono giunto alla conclusione di non volermi innamorare mai più.
La verità però è leggermente diversa. Il mio cuore combatte da troppo tempo contro il mio cervello.
Il mio cervello è sicuro. Non vuole più amare. Il mio cuore è sicuro. Vuole solo trovare la persona giusta. Ed io continuo a combattere tra cuore e cervello, mi fondo, mi sconvolgo, mi tradisco, mi torturo, ma ho già idea di chi vincerà. Non vi preoccupate. E' una tortura dolce.
Non sto male. Quando sto male piango. Non ho paura di piangere. Non ho paura di un cazzo. Non piango da mesi e mesi.
"..le tue mani penetreranno le mie difese, dolci come ovatta, profumate come mandorla,
e mi sfiorerai la mia intimità, i miei sogni più reconditi, li coglierai come primule, li intreccerai tra i tuoi capelli,
i miei sogni ti abbelliranno, ti renderanno una nuova parte di me, ed ecco che senza barriere,
senza alcun limite,
non riusciremo più a trovare i nostri contorni,
perché non saremo più in grado di dire dove finisce uno e dove inizia l'altra.
Il mio respiro sarà il tuo respiro, leggermente alterato dal piacere,
occhi aperti che non vedono, mani che sembrano centuplicarsi,
e il mondo sparisce alle nostre attenzioni,
perché non esiste più mondo che non sia noi due."
Questo sono io.
Shin
Ti avevo dato il mio numero di telefono senza sperarci. E tu mi hai mandato un messaggio.
Io ti ho chiamata perché volevo sapere chi fossi. Ed ho avuto una bella sorpresa. Mi hai tenuto compagnia. Sei stata una bella compagnia. Io sono stato irruento con dolcezza, ho invaso la tua vita cercando di farti del bene... e tu mi hai accolto.
Ed ora stiamo andando avanti insieme, e ti assicuro che è bello.
Sei un'amica speciale, davvero, occupi già un posto speciale dentro di me, perché tu come me credi in queste cose.
La mia spada ora è sollevata anche per te.
Perché mi sento di dirti che ti voglio bene.
E so che è così. Anche per te.
Shin
Nel labirinto, ad un certo punto, mi rendo conto che se continuo a vagare non avrò alcuna soluzione.
Allora mi fermo, un secondo, per rielaborare. Ed a mio sostegno, ecco se chiudo gli occhi mi appaiono cinque muse.
Sono cinque persone che mi hanno dato tanto in questi giorni, eppure non posso dire di conoscerle bene.
La prima è quella che sento quasi tutti i giorni, è una presenza davvero dolce... è una persona speciale che sta cercando la sua strada e glielo auguro.
La seconda, è quella che vuole assolutamente disegnarmi una via d'uscita di qui. E' un folletto, ma è una persona ammirabile.
La terza è un capolavoro di romanticismo, non riesco a non pensare a passare da lei ogni tanto... è più forte di me.
La quarta è una persona incredibilmente dinamica, dolce e davvero mi dispiace non potere uscire con lei, sono sicuro sarebbe divertente.
La quinta, per me è tutt'ora un mistero, forse è quella che mi ha coinvolto di più, ma è anche l'unica con cui ho avuto qualche dissapore.
Queste persone a loro modo mi hanno dato tanto in questi giorni e mi hanno fatto sorridere ben più di una volta.
Forse se un giorno uscirò di qui, sarà solo grazie a loro.
Per ora sto qui... ma forse ho un'idea.
Shin
Volevo salutare tutti quanti... tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi giorni.
Ci sono state persone che sono appena entrate in quest'avventura, e le volevo ringraziare, perché sono persone bellissime e mi regalano sorrisi particolari.
Ho problemi al pc, quindi chiudo qui.
Shin
Eccomi.
Non me ne sono andato, o forse sì e se me ne sono andato sono tornato.
Volevo solo salutare affettuosamente una ragazza dell'Inter, una persona dolce e molto bella.
E ora svanisco di nuovo, come mi si addice.
Per tornare sempre sul più bello.
Shin
Oggi mi sto odiando davvero.
Non so per quale motivo e perché fra le varie cose mi trovi ancora qui, non lo so, non ne ho idea.
Ieri, solamente per paradosso, ho chiamato quella ragazza. Dopo 4 squilli non ha risposto. Ho attaccato il cellulare.
Perché non ha senso, forse è un segno, in fondo di lei non mi importa gran che.
E cosa, di grazia, mi interessa davvero?
Probabilmente, gli amici. E sopravvivere.
Shin
E' iniziato. E fa casino. Come volevo che fosse.
Subito un'offerta seria di lavoro, più seria di qualsiasi altra mi sia arrivata in 26 anni... e scartare anche questa sarà dura, ma mi responsabilizzerà ancora di più per il prosieguo e per gli esami che quest'anno ricominceranno ad ingranare. Come faccio a saperlo? Lo sapevo anche l'anno scorso e l'anno scorso non è successo niente. Ma l'anno scorso era un anno maledetto in partenza, mentre questo è benedetto in partenza.
Secondo alcune ridicole previsioni che ho fatto, sarà l'anno più bello della mia vita, dopo il più brutto appena trascorso.
Ne parlo domani.
Shin
Troppi intrecci, troppe vicissitudini, troppi se e troppi ma.
Troppi intrighi, troppi sogni non andati a lieto fine, troppi pensieri che mi sono dimenticato nel tempo.
Troppi pezzi di me... Alcuni vanno bene, troppi mai.
Addio FK List, mi hai accompagnato per 7 anni. Abbastanza per sognare.
Non abbastanza per restare nel mio sogno.
Oggi è stata una pessima giornata, non ho nient'altro da dire.
Shin
Eccomi, e si ricomincia, si rientra nella vita appieno, si vive una piccola Domenica di tranquillità, ripensando alla serata di ieri sera, ripensando a tutto quello che c'è.
Correre, correre, correre via, correre lontano, correre a perdifiato, correre senza pensare, correre come se fosse sempre solo correre, correre.
Si riparte, da ieri sera, da tanti auguri inaspettati.
Leo, Michaela, Lorenzo, Kia, Piko (vai sul sito del Piko), Cla, Pepo, Giu (vai sul sito di Giu), Giancarlo, Diego, Silvia, Lollo, Marko, Manzo, Silvietta, Mikele, Andrea, Antonello, Marzia, Serena, Matteo, Daniele, Emanuele, Katerina (vai sul blog di Kellie), Christian (vai sul blog del Pernicano).
E poi chi non c'era ma c'è stato comunque: Cristina, Mattia, Amuro, Giovanni, Streghina, Jenni, Fulvio (vai sul sito di Fulvio), Chiara, Aurora, Beatrice, Vincenzo, Alessandra [Last but not least](vai sul blog di HollowDoll).
Se ci sono tutte queste persone accanto, si va avanti per forza.
Se ci sono tutte queste persone accanto, Shin sopravviverà anche in Ade.
E tornerà a correre anche al piano di sopra.
Ricominciamo.
Da ques'alba piena di Ombre Danzanti, danzanti intorno a me.
Shin