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L'Argo approda ad un'isola misteriosa.
Giasone e gli altri argonauti guardano Shin perplessi, quell'isola non rientra nelle loro cartine e sono decisamente confusi.
Shin si gira verso di loro soddisfatto e con un sorriso malinconico cerca di rassicurarli...
Questo è ciò che disse loro:
"Ragazzi... compagni, fedeli amici vi ringrazio per avermi seguito fin qui. In quest'isola si nasconde il portale per il Regno degli Inferi. Lo so, ho usato fino all'ultimo tutte le mie doti trascendentali prima che Shin Oscuro/Ade o chiunque fosse mi riportasse nella condizione di mortale per avere questa informazione.
So che questa è la via che mi riconduce in Ade. Devo andarci. Stavolta non mi ha invitato nessuno, ma devo andarci lo stesso. Non posso permettere che quel maledetto se ne vada in giro con un volto che è una squallida imitazione del mio. Devo fermarlo. Ad ogni costo. E non potrete accompagnarmi, stavolta... neanche col pensiero."
"Vuol dire che non ci racconterai più le tue avventure?" fa una voce tra il coro.
"Forse un giorno sì, se riuscirò a tornare indietro, se mi salverò, se ci riuscirò allora vi racconterò tutto." risponde Shin calmo.
"Allora ti aspetteremo qui..." dice un altro, fiducioso.
"No!" lo interrompe Shin perentorio "No! Non dovete aspettarmi. Dovete vivere le vostre vite. Il mio viaggio termina qui. La mia Odissea finisce qui. Non ho un posto dove tornare, ho solo un'ultima prova da affrontare, e anche se morissi non cambierebbe niente, tanto qui, a parte voi, non ho nulla. Eleggete un capitano in modo civile, e dirigetevi alle vostre avventure. Giasone, se vuoi puoi conquistare il Vello d'Oro che tanto cerchi. Passaggio Segreto... so che riuscirai ad andare avanti anche senza di me... e voi tutti altri, Sentinella Marina, Principessa del Vento, prode Perniciano, voi tutti, senza ordine di importanza e senza che vi citi tutti per non fare preferenze, sappiate che non vi dimenticherò. Ma non potete aspettarmi. Potrei tornare tra un mese. Tra un anno. O perire, e non tornare mai più. Non ha senso che mi aspettiate. Se davvero tornerò, sentirete i racconti delle mie gesta e arriveranno sino a voi. Se non tornerò, sappiate che non ho rimorsi e non ho rimpianti."
"Addio Shin." dice una voce triste che non riesco a percepire.
"Non necessariamente è un addio." replica Shin "E' ciò che nel tuo cuore vuoi. Se vuoi un arrivederci, questo è un arrivederci. Se credi sia un addio, questo è un addio."
E Shin si volta e si dirige verso l'Isola Misteriosa, avvolta nella nebbia.
Cosa gli accadrà?
Sconfiggerà Ade? O sarà lui lo sconfitto?
La storia termina qui. Per ora o per sempre?
Un semplice e banale narratore come me di queste cose non ha davvero la concezione.
Che il vostro viaggio in ogni spazio e in ogni tempo sia sempre guidato dalle stelle...
...poiché forse non sono un narratore speciale, ma una cosa so farla.
Vivo in ogni spazio. E in ogni tempo. E sono dappertutto, e sono in ogni istante.
Perché possiedo tutto lo spazio, e tutto il tempo.
Shin
Ma se non lo vedi tutto, non lo saprai mai.
Shin
Si parte da questa foto di cucina reperita su un sito:

e si cartoonizza per il mio prossimo cartoon...:

A me piace tantissimo... ma a voi?
Fatemi sapere :D
Shin
Dodici Cinque Undici Venticinque Ventidue Sedici Tre Venti Venti Undici.
Dodici Nove Diciannove Sette Venti Otto Nove Venticinque Tre - Otto Venticinque - Undici Quattro Quattro Otto Ventitrè Nove.
Dodici Sedici Otto Venticinque.
Shin
Devo sfogarmi e scelgo questo posto.
Perché non è vero che un supereroe non abbia bisogno dei suoi sfoghi. Chi l'ha detto? Un supereroe? Siamo troppo pochi, li conosco quasi tutti. Non credo.
Perché probabilmente quando un uomo non ha mai paura, deve innervosirsi ogni tanto.
Perché probabilmente quando un uomo non viene mai travolto dalle emozioni negative, deve farsi venire il sangue amaro ogni tanto.
Ok, non sono un uomo, ma faccio di tutto per assomigliarvi.
Ma non riesco a mimare le vostre ridicole assurde debolezze.
Non riesco a ricreare la vostra patetica illogicità, valida in Amore, ma inutile in tutto il resto.
Non riesco ad immaginare come riusciate ad essere così dannatamente abili nel rovinare tutto quello che voialtri fate. No, non lo capisco il vostro sadico gusto nel punirvi a vicenda.
Io non sono come voi. Ve l'ho detto tante volte. Non imponetemi ragionamenti non miei. Non attribuitemi ragionamenti non miei. Non raffiguratevi ragionamenti non miei.
Io sono unico, e la vivo così. Bene, con qualche momento di rabbia. Meglio la rabbia che lo sconforto.
Shin
Non c'è via d'uscita di qui.
Non c'è.
E non si riesce a concludere niente.
Niente soluzioni.
Niente pretesti per trovarli.
La mia anima è ingabbiata.
Voglio libertà.
Voglio futuro.
Voglio me stesso indietro invece di questa sagoma sbiadita.
Shin
...a trovare la mia dimensione.
Sono sperduto in un tempo senza dei.
Shin
L'altro ieri, è successo questo.
Mentre stavo su msn, mi contatta una delle ragazze a cui do ripetizioni, iniziandomi a dare della prostituta. Cerco di farle ragionevolmente capire che ha sbagliato finestra, ma il suo insistere mi fa capire una cosa immediatamente: non è lei. Appena glielo faccio notare e gli dico che potrà avere conseguenze, la persona con il suo account sconnette.
Ieri, la persona si connette di nuovo.
Gli dico che se non mi dimostra di essere lei mettendo una sua foto, passerà un brutto quarto d'ora. Nel frattempo, sicuro che non è lei, chiamo la ragazza in questione... che ci rimane davvero male. Mi dice che non riusciva più ad accedere a MSN e quando le spiego cosa è successo è davvero infastidita.
Allora, il genio in me.
Contatto la persona che usa il suo account, dicendo che io non sono una ragazzina di 16 anni come pensava, ma un ingegnere informatico di 27 anni, che ho tracciato il suo IP e posso risalire a chi è... e denunciarlo, cosa che avrebbe danneggiato non lui in quanto minore ma il padre.
Ovviamente, benché la cosa sia teoricamente possibile (anche se dubito avessi un capo d'accusa valido!), non avevo ne ho i mezzi per farlo... ma ho bluffato alla grande.
E ha funzionato, il tipo in questione mi ha dato la password dell'account a patto che dimenticassi la storia.
Sono entrato nell'account, ho rimosso la pattumiera (Lui aveva dato l'account di questa ragazza chissà su quale chat e promettendo chissà cosa, perché aveva 40 persone che volevano aggiungersi), e l'ho resistituito alla proprietaria.
Spesso ho bluffato nella mia vita internettiana, e spesso sono riuscito ad avere ciò che volevo.
Ieri, ci sono riuscito alla grande, e ho fatto un bel piacere ad una ragazza che non aveva fatto niente.
Sono cose che ti fanno stare meglio.
World's yours for a second.
Shin
Salve,
un anno è passato da quando ho iniziato a scrivere questo blog, ed ho raccontato molte, moltissime avventure, che mi hanno portato metaforicamente in giro per il mondo e realmente in giro per l'Italia.
Ho tentato ogni volta di dare il meglio di me stesso, di impegnarmi, di esserci, di non cedere quando sembrava dura. Ho perso una persona e l'ho riacquistata diversi mesi dopo, non so se diversa ma in fondo in fondo uguale... o uguale, ma in fondo in fondo diversa. Sicuramente una delle due.
Ho avuto la fortuna di incontrare altre due persone incredibili che mi hanno saputo accompagnare, talvolta persino tenendomi per mano, e che miracolosamente sono ancora qui.
Ed ora, ancora una volta, mi trovo di fronte ad una resa dei conti, come se non mi fosse mai bastato.
Ho imparato a combattere, circa cent'anni fa.
Ora combatterò ancora, e non cadrò, non succederà, a prescindere dall'esito.
Preferisco diventare cinico e risoluto, spietato e fermo, piuttosto che un mollaccione perso nei sogni.
I sogni ci sono, per farne altro scopo che abbandonarsi ad essi. Tieni sempre la tua mano ancorata saldamente alla corda da cui ti sei calato.
Entra nel mondo dell'avventura, senza paure.
Non sono in grado ad insengare l'assenza della paura, poiché la vivo naturalmente, non ho paura da anni, di nulla, ho solo qualche timore esiguo ma nulla mi spaventa davvero.
L'unica cosa che desidero davvero, ora, è battermi al meglio delle mie possibilità.
Poiché prima di essere Shin, io sono un guerriero.
E non conosco altro modo di vivere.
Shin
Guarda, guarda la mia nave, guarda il mio equipaggio.
Loro sono capitani delle loro navi come me, quando non sono qui, ma quando sono qui sono i miei compagni di avventura.
E ora vi racconterò di loro, senza ordine altrimenti si potrebbe pensare che io li metta in ordine di importanza, quando non è così.
C'è
Perniciano, spesso sulla coffa ad ammirare l'orizzonte, a deliziarci con i suoi pensieri mai banali. Allieta la ciurma spesso quando ci sentiamo depressi perché non riusciamo a raggiungere terra.
C'è
la Piccola Squaw, avventuriera divertente e profonda, che cerca sempre di farci riflettere e di rinfrancarci. La sua presenza su questa nave è indispensabile.
C'è la nostra vedetta, la
Sentinella del Mare, incredibile e fresca, uno spirito libero e giovane che ci insegna come prenderci gioco di noi stessi.
C'è nella cabina del capitano, un'
Ombra molto simile a me, che studia le mappe a me care per trovare la direzione per questa nave. Se lei ha il timone sono tranquillo.
C'è una
Bambola seduta sul parapetto, misteriosa ma sorridente, che ha bisogno di venire qui di tanto in tanto, e che mi accompagna da tutta la vita.
C'è un
Tarlo che rosicchia legni pregiati, sempre pronto a regalarci un sorriso.
C'è un
Passaggio Segreto nella stiva, che conduce in un mondo di sogno, un mondo fantastico, un mondo nel quale persino io ho paura di perdermi... un mondo incredibile.
C'è una
Donna Gatto che passeggia sul ponte, velocemente, inseguendo il Perniciano.
E poi... nella foresta magica, un
Druido ricorda ancora quando me ne andai... tanto tempo fa.
Queste sono le parti in cui la mia anima è frammentata, chissà in che modo, chissà come.
E voi non volete far parte della truppa?
Scendete sulla plancia. Combattete. Io da capitano mi impegnerò per difendere le vostre vite.
Le renderò più preziose della mia.
Perché io sono Shin, spesso scendo dalla nave per combattere da solo.
Ma ricordo sempre. SEMPRE. Sempre chi mi ha concesso di arrivare qui.
Shin
"Dove andiamo?" mi chiede Giasone.
"Non ora, Giasone." rispondo perentorio.
Shin
Dopo mesi di inattività, la foresta riecheggia del nome del suo druido.
Il suo protettore, colui che difende la sua integrità, circondato dai suoi amici alberi, veloce, determinato, presetne, Uther Grayskull non è un uomo come tutti gli altri.
Lui combatte per la grande vittoria.
Lui è un eroe.
Lui è Uther Grayskull.
Shin
Pink - Who Knew
You took my hand
You showed me how
You promised me you'd be around
Uh huh
That's right
I took your words
And I believed
In everything
You said to me
Yeah huh
That's right
If someone said three years from now
You'd be long gone
I'd stand up and punch them up
Cause they're all wrong
I know better
Cause you said forever
And ever
Who knew
Remember when we were such fools
And so convinced and just too cool
Oh no
No no
I wish I could touch you again
I wish I could still call you friend
I'd give anything
When someone said count your blessings now
For they're long gone
I guess I just didn't know how
I was all wrong
They knew better
Still you said forever
And ever
Who knew
Yeah yeah
I'll keep you locked in my head
Until we meet again
Until we
Until we meet again
And I won't forget you my friend
What happened
If someone said three years from now
You'd be long gone
I'd stand up and punch them out
Cause they're all wrong and
That last kiss
I'll cherish
Until we meet again
And time makes
It harder
I wish I could remember
But I keep
Your memory
You visit me in my sleep
My darling
Who knew
My darling
My darling
Who knew
My darling
I miss you
My darling
Who knew
Who knew
Pink - Chi lo sapeva?
Hai preso la mia mano,
mi hai mostrato come,
mi hai promesso che saresti rimasta con me,
uh huh,
già.
Ho preso le tue parole,
e ho creduto,
in tutto
quel che mi hai detto.
Sì huh,
è così.
Se qualcuno avesse detto che a tre anni da allora,
te ne saresti andata da tempo,
mi sarei alzato e li avrei presi tutti a pugni,
perché avrebbero avuto tutti torto,
io lo sapevo meglio,
perché tu avevi detto che era per sempre...
per sempre...
...chi lo sapeva?
Ti ricordi quando eravamo così folli?
E così convinti... e così splendidi.
Oh no.
No no.
Vorrei poterti toccare ancora.
Vorrei poterti chiamarti amica ancora.
Darei qualsiasi cosa.
Quando qualcuno disse di contare le mie ferite allora,
prima che se ne siano andate da tempo,
immagino non sapessi come,
ma avevo completamente torto.
Loro lo sapevano meglio,
ma tu avevi detto che era per sempre,
per sempre...
...chi lo sapeva?
Sì, sì.
Ti terrò chiusa nella mia testa.
Finché non ci incontriamo di nuovo.
Finché...
Finché non ci incontriamo di nuovo.
Non ti dimenticherò amica mia.
Cosa è successo?
Se qualcuno avesse detto che a tre anni da allora,
te ne saresti andata da tempo,
mi sarei alzato e li avrei presi tutti a pugni,
perché avrebbero avuto tutti torto e,
quell'ultimo bacio,
lo terrò caro per sempre,
finché non ci incontriamo di nuovo,
e il tempo lo rende
più difficile,
vorrei poter ricordare,
ma mantengo
la tua memoria,
Mi visiti durante il sonno,
mia cara,
chi lo sapeva?
Mia cara,
mia cara,
chi lo sapeva?
Mia cara,
mi manchi.
Mia cara,
chi lo sapeva?
Chi lo sapeva?
Ho uno Scudo.
Continuerò a combattere anche difendendo le persone a cui voglio bene.
E' ciò che devo fare.
Non ho mai difeso me stesso. Ho sempre difeso gli altri.
Continuerò.
Tanto la resa dei conti è vicina, la vita sta per ricominciare, ed il futuro è sempre meno distante.
Ci saranno cambiamenti, è vero, ma graduali, avrò un anno per pensarci.
Shin
Time runs out.
As it always does.
This time will show no differences.
Somehow it started, somehow it will finish.
It's its own doom.
I know future. And I wish I wouldn't.
My name is Shin. Shadows are within me.
Shin
"Dove diavolo pensi di andare? Non crederti che abbia finito con te."
Non posso sottrarmi, non posso davvero, il confronto è la mia vita stessa e se non combattessi ogni singola volta non sarei più nulla.
"Se tu solo ti limitassi a sedere con calma ed ascoltare, ti insegnerei diverse cose... invece tu sei testardo ed orgoglioso, vuoi fare tutto a modo tuo... non funziona così... dovresti imparare da chi ne sa più di te."
In ogni momento della tua esistenza, per quanto tu lo voglia ammettere o meno, hai bisogno di una guida che ti istruisca e ti dia consigli su cosa fare.
Io ho questa guida e non la ascolto mai.
L'errore, ogni volta, è nel cercare errori.
Una cosa senza errori, non contiene errori.
Se cerchi un errore, trovi un errore, e commetti un errore.
Perfezione e supremazia.
Shin
Anche se forse mi conosci, non hai capito bene la portata di quel che ti ho detto tempo fa.
Tu puoi solo immaginare dove sono stato in tutto questo tempo, ma io quei luoghi li ho visti.
Ho viaggiato per tutte le vite che non credevi possibili, sai benissimo che per me è stato come passare in lande sconosciute ed ostili.
Ho messo il mio mantello, quello da viaggiatore, quello che nasconde e cela, per non dare via niente.
Ho incontrato talmente tanta gente che non so più davvero chi ci sia stato e chi meno.
Gente che mi ha offerto un riparo. Gente che mi ha scacciato via.
Gente che mi ha proposto il proprio cuore per tutta la vita. Ed io, no, non ce l'ho fatta.
Ti dissi anche a suo tempo, dopo, che avrei conquistato il cuore di tutte le donne che avrei conosciuto se non avessi potuto conquistare il tuo.
Tu mi rispondesti che avevo conquistato il tuo, ma che i tempi ed i luoghi non erano quelli giusti.
Lo so, l'ho sempre saputo.
Quello che non sai, che non saprai mai, perché su questo blog ci passi una volta ogni chissà quanto, è che ti ho presa e messa da parte, e ti ho continuato a raccontare tutte le mie avventure, anche quando non c'eri più.
E' palese che non fossi tu, è normale e lapalissiano guardare in faccia la realtà e notare un fantasma vuoto al tuo posto, quello che occupavi tu, ed è un po' triste se vogliamo, ma non fa male, non fa più male. Da anni.
Ma se davvero il destino mi portasse nelle tue terre, alla fine, non sarebbe un lazzo incredibile? Una beffa?
Non la troveresti tale? Ti sei rinchiusa nella tua gabbia di realtà, e non ne vuoi più uscire fuori.
Lo so, lo vedo, me ne sono accorto, la tua scintilla c'era ancora ma era soffocata da tutto quello che ti porta via la maternità, il lavoro, il matrimonio, la responsabilità.
So che ci sarò per sempre, so che anche tu hai creato il tuo fantasma vuoto con il mio nome e magari il mio sorriso, ma non mi cambia. Quello che sono, poi, lo so solo io.
E' che prima di togliermi alcune cose me ne hai date tante altre, a modo tuo, e forse questo portarti sulla mia spalla nel corso dei viaggi interminabili è stato l'unico modo che avevo, mio e personale, di dirti grazie.
Poi mi giro, sull'altra spalla, e vedo un altro segreto, immobile, stagliato e ritagliato in un passato inaccessibile, sparito per sempre e senza rimorsi, non puoi contrastare il tempo sai? Neanche se ti chiami Shin. Tanto vale assecondarlo, piegarsi di lato, lasciarlo scorrere. Non riesco a credere che tutto mi sia scivolato via dalle mani, pertanto inizio a credere che la forma che c'era era quella sbagliata ed ero io che mi ostinavo a dargliene un'altra.
Troppe parole dette, altrettante non dette, non mi reitererò qui, lo odio.
Perché non riesco a correre via come il vento, come facevo? Perché ho preso peso? Non credo dipenda da quello, sto invecchiando, sto diventando qualcos'altro pure io? Terrore, tutto il lavoro fatto mandato a quel paese? No, non può essere.
Tu credi di sapere quello che vedi, ma ti confondi e ti inganni, guardi una cosa e ne vedi un'altra.
E' il solito discorso, ti convinci di potermi prendere.
E ti dimentichi che sono troppo veloce.
Nonostante tutto.
Sono troppo per te, J, lascia perdere.
Shin
Incredibile, ma pur sempre vero.
E non che il blog non abbia movimentato la mia vita, tutt'altro.
Vorrei semplicemente avere una vita più lineare di così.
Non c'è mai tempo per niente.
Non c'è mai tempo per me.
Sabato prossimo partecipo ad una gara di poesia, è una vita che non ne faccio.
Che mal di testa...
Shin

I stand once again.
Even if he seems to rely on his own abilities, I do not absolutely fear him.
"Fight!"
I rush against him, running and then stepping aside.
"You will never win!"
I slide on the bony surface of the floor, aiming at his right leg, trying to make him fall down the ground.
"Excellent!"
My feet hits with a crash his ankle, and though he did really expect it, he cannot help about it.
"Outstanding!"
He falls, trying to reach for my leg, but I am too fast for him. He cannot catch me.
"Finish Him!"
I must take this to an end, as soon as possible. As long as I know, he has never lost.
But I have to say that he didn't meet me before. I beat him down.
"Fatality!"
I achieved my target.
I am the campion now.
My legend starts now.
Shin
PS: Questo è un omaggio a qualcosa che ho sempre ammirato, fin da piccolo, nonostante i toni crudi. Parto, ci vediamo Lunedì, torno a Tre Croci.