La mia battaglia verso una meta ignota... Vietato arrendersi.
ATTENZIONE: LEGGERE QUESTO BLOG RENDE TEMPORANEAMENTE IMMORTALI
(Nessuno è mai morto leggendo questo blog, percui tecnicamente la frase è corretta)
ATTENZIONE: QUESTO E' IL MIO BLOG SERIO, MA OVVIAMENTE DOVEVO ANCHE AVERE UN BLOG DEMENZIALE

Avrete bisogno di un tubetto di colla per gomma, un po' di fogli di giornale, un barattolo di vernice spray grigia e un pallone di gomma piuma.
Posizionate il pallone sui giornali e iniziate a dipingerlo con la vernice spray grigia. Dovrete fare diverse passate, e aspettare di volta in volta che si asciughi. Intanto potete preparare l'ultimo anello.
Ritagliate l'ultimo anello come avevate fatto con i precedenti, ma non completatelo. Fatene solo metà.
Ora bucate il pallone e riempite i due buchi di colla. Cospargete anche le estremità dell'anello, e inseritelo nei buchi. Aspettate che la colla si secchi.
Infine, passate la catena nell'ultimo anello come fatto fino in precedenza.
Anche voi avetele vostre CATENE DI SHIN! (Con sfera d'acciaio!)HAVE YOU EVER REALLY LOVED A WOMAN? - Bryan Adams
To really love a woman
To understand her
You gotta know her deep inside
Hear every thought
See every dream
And give her wings when she wants to fly
And when you find yourself
Lying helpless in her arms
You know you really love a woman
When you love a woman
You tell her that she’s really wanted
When you love a woman
You tell her that she’s the one
She needs somebody
To tell her that it’s gonna last forever
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman
To really love a woman
Let her hold you
Do you know how she needs to be touched ?
You gotta breath her
Really taste her
To you can feel her in your blood
Then when you can see your unborn children in her eyes
You know you really love a woman
When you love a woman
You tell her that she’s really wanted
When you love a woman
You tell her that she’s the one
She needs somebody
To tell her that you’ll always be together
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman
You got to give her some faith
Hold her tight
A little tenderness
You gotta treat her right
She’ll be there for you
Taking good care of you
You really gotta love your woman
And when you find yourself
Lying helpless in her arms
You know you really love a woman
When you love a woman
You tell her that she’s really wanted
When you love a woman
You tell her that she’s the one
She needs somebody
To tell her that it’s gonna last forever
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman
Just tell me have you ever really
Really really ever loved a woman
Just tell me have you ever really
Really really ever loved a woman.
HAI MAI AMATO DAVVERO UNA DONNA? Bryan Adams
Per amare davvero una donna
Per capirla
Devi conoscerla nel profondo
Ascoltarne ogni pensiero
Vedere ogni sogno
E darle le ali quando desidera volare.
E quando ti trovi
che giaci privo di aiuto nelle sue braccia
sai che ami davvero una donna.
Quando ami una donna
le dici che è davvero desiderata
Quando ami una donna
lei dici che lei è quella giusta
Lei ha bisogno di qualcuno
che le dica che questo durerà per sempre
Per cui dimmi se hai mai davvero
davvero davvero amato una donna.
Per amare davvero una donna
lascia che ti tenga a sè
Sai dove ha bisogno di essere toccata?
Devi respirarla
Davvero assaporarla
Finché non la senti nel tuo sangue
e quando vedi nei suoi occhi bambini ancora non nati
sai davvero che ami una donna.
Quando ami una donna
le dici che è davvero desiderata
Quando ami una donna
lei dici che lei è quella giusta
Lei ha bisogno di qualcuno
che le dica che voi sarete sempre insieme
Per cui dimmi se hai mai davvero
davvero davvero amato una donna.
Devi darle fede
Tenerla stretta
Una piccola tenerezza
Devi trattarla nel modo giusto
Così lei sarà lì per te
prendendosi cura di te
Devi amare davvero la tua donna.
E quando ti trovi
che giaci indifeso nelle sue braccia
sai che ami davvero una donna.
Quando ami una donna
le dici che è davvero desiderata
Quando ami una donna
lei dici che lei è quella giusta
Lei ha bisogno di qualcuno
che le dica che questo durerà per sempre
Per cui dimmi se hai mai davvero
davvero davvero amato una donna.
Solo dimmi... hai mai davvero
davvero davvero amato una donna?
Solo dimmi... hai mai davvero
davvero davvero amato una donna?

Avrete bisogno di un po' di gommapiuma, delle forbici, un rotolo di nastro adesivo da pacchi, un rotolo di nastro adesivo modello americano, del cartoncino, una riga/squadra/metro millimetrato, un pennarello, una spillatrice (non in figura).
Come prima cosa, misurate lo spessore della gommapiuma. La mia è da 1 cm, che è troppo poco. Metterò quindi due strati da 1 cm, per un totale di 2 cm.
Questo spessore (2 cm) andrà riportato simmetricamente sul vostro cartoncino.
Estendete dai punti segnati, quattro linee parallele. Quanto lunghe, dipende da quanto vogliate fare grossi gli anelli delle catene. Le mie sono 8 cm lunghe, 4 cm per verso.
Ora, raccordando le linee con un compasso, e ritagliando, ottenete la vostra sagoma di cartoncino.
Riportate la sagoma sulla gommapiuma.
Ritagliate la sagoma di gommapiuma. Dato che il mio spessore è la metà di quanto mi serve, ne ritaglierò una seconda.
Ed ecco le due sagome di gommapiuma.
Ricoprite le sagome con il nastro da pacchi.
Infine, ricopritela con nastro americano. Grigio.
Una volta ritagliata la seconda sagoma, dovrete tagliarla ad una estremità, come in figura.
Inserite l'anello forato nel primo anello.
Usate la spillatrice per chiudere il secondo anello. Non vi preoccupate, il nastro adesivo coprirà le graffette.
Iniziate a chiudere anche il secondo anello.
Ed eccoci! Due anelli!
Tre anelli...
...quattro anelli.
Ogni tanto vi conviene pulire le forbici con dell'alcool.
Ed ECCO LE CATENE!
Le mie hanno 18 anelli.
Ed eccomi! CATENE DI SHIN!!!!Oh, folle sei davvero ad opporti, ma ammiro il tuo coraggio.
Perché ti opponi a Shin, il Re dell'Assoluto, Colui che Può.
E non è da tutti.
Ma il tuo, caro amico, è un gioco a perdere, e sarai schiacciato dal duro tallone della sconfitta.
Perché lo sapevi.
Perché io sono Shin. Irremovibile. Glaciale. Sempre certo.
Perché sono un combattente.
Perché sono l'Ultimo.
E dopo di me, fidati, non ne verranno altri.
Shin
L'anima fatica.
Vedi, tu puoi aver letto molto, pensato molto, viaggiato altrettanto e ti soffermi un attimo su queste pagine... ma non puoi capire una cosa.
Una cosa che fa male.
Perché ti sto narrando le avventure di un ragazzo diventato uomo, che ha sconfitto mostri come l'idra, cerbero o persino il Signore delle Tenebre.
Eppure guardalo, sulla sua nave, mentre fa rotta per Tebe ed il beffardo destino lo fa passare accanto ad Itaca.
E si accascia impotente, ora davvero cade.
Itaca non c'è più.
Messa a ferro e fuoco dai proci, è solo un covo di rovine fumanti.
Shin si ferma all'isola che un tempo fu la sua casa e osserva sgomento.
Persino per un eroe ci sono i momenti di sconforto.
La sua casa non esiste più.
Solo un vecchio cieco si aggira tra le macerie.
Shin si trapela e lo afferra per le spalle deboli e ossute:
"Cosa è successo?" urla.
"Ah... sei tu... ti stavo aspettando. Io sono Teschio Grigio, così mi chiamano. Dovevo solo dirti che quello che cerchi non è più qui."
"La mia Penelope!"
"Scordala, mezzo vivo. Lei stufa di attenderti è partita con il più aitante tra i Proci."
"Tu menti vecchio!"
Il macilento figuro lo osserva con le orbite cave. "Puah!" sbuffa "Io mentire? Sei tu che menti a te stesso, mezzo vivo. Cosa vuoi fare ora che conosci la verità? Abbandonarti e scegliere la morte? O completare la tua missione a Tebe?"
"E che senso avrebbe vecchiaccio! Non ho più una casa dove tornare! Non ho più una donna da cui tornare!"
"Ah! Sciocco! Quelle non le avevi da quando cadesti in Ade. E lo sai! Perché ti inganni, sciocco mezzo vivo? Vuoi gettarti nell'algido abbraccio della Fine? A te la scelta. Non certo io ti fermerò."
"Non ascolterò una parola di più. Sparisci!" Ma in realtà a voltarsi sui suoi passi è Shin.
Mentre torna all'Argo, la vocina che tanto lo stava disturbando ultimamente, tornò a galla nella sua coscienza.
"Non c'è male... l'hai sentito? E' andata via col più aitante dei Proci! Chissà come si divertiranno ora insieme. Non ci pensi?"
"TACI BUFFONE! PERCHE' DOPO ACHILLE SARAI TU IL PROSSIMO!"
Questa volta, la voce non rispose.
La vita è una buffa altalena.
Certo magari oggi va bene.
Ma forse domani un po' meno.
Quanti attori e attrici vedi in scena.
C'è chi va, c'è chi viene.
Chi porta tempesta, chi porta il sereno.
Shin
"Tu non mi strapperai via ciò che è mio, ciò che ho guadagnato io di diritto. Capito?"
Shin urla alla tempesta, con foga, vivendo quei singoli istanti quasi fossero gli ultimi della sua vita.
Posto che lui fosse vivo, s'intende.
"Ti insegnerò a cadere" ulula una voce lugubre.
"E chi ti ha detto che ti stia ad ascoltare?" risponde Shin con aria di sfida.
La vita è una.
Le battaglie tante.
La guerra una.
Shin
La rotta è Tebe.
Guardami, viandante solitario, tu che mille volte mi hai guardato dentro ora puoi leggere con esilarante scioltezza e indefinibile semplicità il vuoto che alberga in me.
Sono come quell'albero, maestoso, eppure con l'interno cavo, rosicchiato dagli animali che affollano il sottobosco.
Il mio essere me stesso mi strema. Mi affatica. Mi pesa.
Il mio avere un linguaggio di cui sono l'unico interprete mi secca.
Viandante, tu che vaghi in giro per la questi luoghi oscuri e che conosci Cuori Neri come il mio, dimmi tu se c'è una soluzione. Non tornerò mai ad Itaca vero? E' questo il mio destino, giusto?
Vagare, errabondo come te, in ogni limite di tempo e spazio, nell'inusitato reame dell'imprevisto.
Ah, mistero incappucciato, arrendimi.
Il Mediterraneo è in tempesta ed i miei fidi argonauti sono rintanati pazienti sottocoperta.
Ed io sul ponte di prua, quasi invasato, facendomi lazzi delle onde assassine.
Guardale ora! Come spazzano il ponte della MIA nave!
Guardale ti dico! E domandati ancora come mai io stia in piedi.
Ed io ti risponderò.
Sto in piedi perché non mi hanno insegnato a cadere.
Shin
Shin pensa e riflette. Una cosa che gli altri usano più di te nonostante ti appartenga.
Un sorriso poi gli illumina il volto concentrato,e pronuncia.
"E' il Mio Nome. E il Mio Nome è Shin!"
La Sfinge sembra delusa. Quest'essere umano ha superato persino il suo terzo enigma.
Mentre ancora echeggia nell'aria il suo nome, Shin riceve mentalmente dalla Sfinge, troppo orgogliosa per parlare, un'immagine mentale del luogo dove Achille lo attende.
E Achille lo attende a Tebe, in Grecia, assolutamente incurante degli ammonimenti degli dei.
Achille vuole sfidarlo. Shin DEVE sfidarlo.
E di tempo ce n'è sempre meno.
Ancora consapevole della presenza oscura che gli fa marcire il cuore dall'interno, la presenza del suo alter ego Nero pece, Shin si volta e si dirige verso la sua nave. Sa che deve fare presto.
E sa che deve uccidere un immortale.
C'è gente che con questa consapevolezza rinuncerebbe.
Ma Shin non è gente.
Shin
"Scusa.. ma che è successo?"
"Tu ieri eri al Circo Massimo?"
"No..."
"E allora... NON PUOI CAPIRE."
Mi dispiace per tutti quelli che non c'erano, ma non potranno mai capire. MAI.
Che felicità... che gioia... essere uno solo con due milioni di persone...
Chi l'ha visto in tv può intuire.
Solo chi era lì, può capire.
Neanche una droga potrà farmi sballare di più.
Shin
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(Super Zidane)
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(la maglia di materazzi a fine partita)
Shin
Martellami cuore in petto.
Esplodimi d'emozione.
Colorati di azzurro ancora un secondo e lasciati guidare dalle mani del Fato.
Fammi vivere un sogno.
Non riesco più a stare seduto. Calci di rigore. In piedi. Non riesco a stare immoto.
Disegno traiettorie di nervosismo sul pavimento piastrellato di casa.
Mio fratello Ken seduto non pensa. Vive.
Mio padre teso come una corda tra due estremi di un baratro.
Mio fratello Ed non vuole vedere. Ma sa.
Mia madre immagina e traccia gioia nell'aria.
Palla in rete. Finito. Campioni del mondo.
Salto. Salto così in alto da toccare quasi il soffitto di quella piccola alcova di felicità.
Il mondo sparisce e si colora di un azzurro così intenso che non ho memoria d'altri colori per qualche secondo. E poi altri colori si affacciano alla mia mente.
E' il tricolore.
Grazie ragazzi.
Anche io sono Italiano.
Shin
ITALIA 6
FRANCIA 4
d.c.r.
IO HO PIANTO.
Fate voi...
Shin
Salve a tutti.
Problemi col pc, è un po' che sono assente, un altro po' lo sarò.
Restate qui vicini e vi racconterò ancora come l'Odissea continuò.
Shin
ITALIA 2
GERMANIA 0
E' uno dei giorni più belli della mia vita.
Shin
Ultimo live @ Ostia oggi, per l'anno 05/06.
Il tempo fugge, il momento dei saluti è arrivato.
Per quest'anno, ciao Uther Grayskull.
Sei veloce, sei rapido, scompari tra i cespugli e torni alla carica più veloce che mai.
Molta gente fantasticherà ancora in futuro di essere te.
Di essere Uther Grayskull.
Ma le tue storie verranno ancora raccontate.
In futuro.
Shin
Metallica - Until it sleeps
Where do I take this pain of mine
I run but it stays right by my side
So tear me open and pour me out
There's things inside that scream and shout
And the pain still hates me
So hold me until it sleeps
Just like the curse, just like the stray
You feed it once and now it stays
Now it stays
So tear me open but beware
There's things inside without a care
And the dirt still stains me
So wash me until I'm clean
It grips you so hold me
It stains you so hold me
It hates you so hold me
It holds you so hold me
Until it sleeps
So tell me why you've chosen me
Don't want your grip
Don't want your greed
Don't want it
I'll tear me open make you gone
No more can you hurt anyone
And the fear still shakes me
So hold me, until it sleeps
It grips you so hold me
It stains you so hold me
It hates you so hold me
It holds you, holds you, holds you until it sleeps (x4)
I Don't want it want it want it want it want it
No
So tear me open but beware
There's things inside without a care
And the dirt still stains me
So wash me 'til I'm clean
I'll tear thee open make you gone
No longer will you hurt anyone
And the hate still shapes me
So hold me until it sleeps (x5)
Metallica - Finché non dorme
Da dove prendo questo mio dolore?
Per quanto corra, resta sempre al mio fianco.
Squarciami, e versa il mio interno
ci sono cose dentro che urlano e gridano
ed il dolore ancora mi odia, perciò tienimi, finché non dorme.
Proprio come la maledizione, proprio come il randagio
gli hai dato da mangiare una volta, e ora rimane
e ora rimane.
Perciò squarciami, ma attento
ci sono cose dentro che non si curano
e la sporcizia mi inquina ancora, perciò lavami finché non sono pulito.
Ti si afferra, perciò tienimi.
Ti macchia, perciò tienimi.
Ti odia, perciò tienimi.
Ti tiene, perciò tienimi finché non dorme.
Finché non dorme.
Finché non dorme.
Allora dimmi perché mi hai scelto.
Non voglio la tua presa, non voglio la tua avarizia.
Non la voglio.
Mi squarterò, ti farò andar via.
Non potrai più ferire nessuno.
E la paura mi fa ancora tremare.
Perciò tienimi, finché non dorme.
Non lo voglio.
Non lo voglio, voglio voglio voglio voglio no.
Perciò squarciami, ma attento
ci sono cose dentro che non si curano
e la sporcizia mi inquina ancora, perciò lavami finché non sono pulito.
Mi squarterò, ti farò andar via.
Non potrai più ferire nessuno.
E la paura mi fa ancora tremare.
Perciò tienimi, finché non dorme.
Sento solo un grandissimo fiume di vuoto scorrermi dentro.
Le parole non hanno senso e forma, ma pesano come macigni.
Le promesse non hanno dimensione, ma pesano come montagne.
Io sono Shin, sono nato per sopravvivere a qualsiasi battaglia, per restare ancora qui dopo ogni tempesta. Anche perdendo tutto, io sarò sempre qui.
Non sto bene, ma tornerò. Sono sempre tornato.
Forse non me ne sono mai andato.
Shin