La mia battaglia verso una meta ignota... Vietato arrendersi.
ATTENZIONE: LEGGERE QUESTO BLOG RENDE TEMPORANEAMENTE IMMORTALI
(Nessuno è mai morto leggendo questo blog, percui tecnicamente la frase è corretta)
ATTENZIONE: QUESTO E' IL MIO BLOG SERIO, MA OVVIAMENTE DOVEVO ANCHE AVERE UN BLOG DEMENZIALE

Riassunto delle puntate precedenti.
Dopo essersi reso conto che il suo posto non era più ad Itaca, Shin decide di partire in volontario esilio per un certo periodo, inconsapevole che quel periodo sarebbe stato indefinitamente più lungo di quanto lui avesse progettato. Dopo qualche periodo infatti Shin si rende conto di aver sottratto delle Chiavi che sembrano avere una certa quale importanza, da un altare sacro. Poseidone, infuriato, gli scatena contro la furia degli elementi precludendo il suo possibile ritorno. Shin da allora inizia a vagare di isola in isola con i suoi compagni sulla nave Argo, facendo mille conoscenze e collezionando un bagaglio di indimenticabili esperienze.
A due mesi dall'inizio della sua Odissea, Shin affronta la sfida di Scilla e Cariddi. Nonostante riesca a virare in tempo per passare tra l'uno e l'altro, dominando la furia di Poseidone, una forza inspiegabile sbalza Shin fuori bordo e lo getta in mare. Shin non è un gran nuotatore, tuttavia sente di riuscire a farcela, quando qualcosa lo chiama giù.
Così, Shin affoga.
Ma quando si risveglia, nel tetro mondo di Ade, capisce di essere ancora vivo. Caronte, il traghettatore infernale, gliene da la conferma. Shin è in Ade, eppure è vivo. Attraversando lo Stige, Shin scorge le Anime perse di Ade, che vagano e gli chiedono stille del suo ego. Riesce a superare pure questa insidia e sbarca, finalmente nel territorio dell'Oscuro Signore. Shin sa di essere stato chiamato lì con uno scopo particolare che ora ignora, così si dirige verso la fortezza dove Ade stesso dimora. Tuttavia, si perde tra le nebbie di Ade e ritrovando se stesso, riesce a uscirne leggermente cambiato.
Shin attraversa la tremenda arida desolata piana di Ade che conduce alla fortezza, incontrando anime disperate e pietose. Ma lui non può fermarsi.
Arriva alla Fortezza di Ade e scopre che a guardia c'è Cerbero, il mostro tricefalo con sembianze canine. In un accesso d'ira e di furia mai sperimentate prima, Shin massacra Cerbero e si fa largo nella Fortezza, ma prima ancora che riesca a capire dove si trovi, Shin finisce nel labirinto di Dedalo.
Ora è lì, nella sezione del labirinto degli Specchi, a indagarsi sul problema della sua esistenza. L'immagine che gli rimanda lo specchio è quella di un uomo duro, dallo sguardo accigliato, che ha perduto traccia dei sentimenti umani. Ma non è sempre stato così.
Chi è stato Shin?
Chi è ora Shin?
E... soprattutto... domani... chi sarà?
Shin
Ci sono giornate di cui a conti fatti non ti puoi lamentare, così per me è stata la giornata di ieri.
Non è stata una giornata esaltante, ma mi è servita per tenere me stesso fuori un po' dal mondo per un giorno solo, anche se poi non è che la mia giornata si sia diversificata dalle altre di così tanto. Però m'è piaciuta, ho imparato a contentarmi di tante piccole cose, alla fine sono quelle che fanno la differenza, sono quelle che pesano di più delle grandi ma sporadiche belle cose.
Sono qui, non totalmente contento perché quello beh... quello non succede da così tanto tempo che non so più neanche ricordarlo e si badi, sono una persona sostanzialmente positiva, ma sono contemporaneamente realista e ne sono cosciente.
Vorrei essere più bravo nel fare tutto quello che faccio, o fare il doppio di ciò che faccio... o una qualsiasi combinazione delle due cose... in realtà devo accontentarmi sperando che un giorno o l'altro riesca a trovare una soluzione... e che questo giorno sia più vicino di quanto io ora creda.
Ci sono tante cose che possono modificare la vita di una persona, tante più potrebbero modificare la mia ora.
Però ci può stare, come una giornata buona... e allora continuo così, senza aspettarmi troppo ma con un minimo di ambiziosità che non riesco a nascondere.
Non per nulla sono Shin e non per nulla sono l'ultimo.
Shin
Non era sicuramente presente nella prima edizione, quella cretese, del labirinto di Dedalo.
Ora eccomi qui, sono entrato in una sezione del labirinto in cui tutte le pareti sono specchi lucidi che riflettono la mia immagine.
Mi vedo ancora lordo del sangue di Cerbero, straziato senza alcuna pietà in un attimo di baluginante furia.
Mi vedo stanco, un po' ansante, ma determinato nello sguardo, gli occhi fieri mi rimandano un eco di me che mi incoraggia e mi atterrisce allo stesso tempo.
Non riconosco l'immagine dall'altro lato dello specchio, non la sento mia.
Mi sembra l'immagine di un guerriero che ha affrontato mille battaglie e che vorrebbe riposarsi, ma che incede con la coscienza di chi sa che non ha alternativa.
Speriamo che un aiuto mi si presenti prima che la situazione peggiori.
Shin
Ci deve essere, maledizione Shin!
Non puoi continuare a vagare qui in eterno, tanto più ora che la situazione si sta facendo dannatamente complicata, tanto più ora che le speranze iniziano ad allontanarsi e che Ade inizia a pregustare la sua vittoria prematura.
No, Shin, diamine! Devi riuscire ad arrivare a fronteggiare l'Oscuro Signore. Sei sempre più convinto che ti voglia per quelle dannate chiavi che porti con te, chiavi che ultimamente iniziano a pesarti come macigni, chiavi che non ricordi dove hai preso nelle mille avventure che hanno preceduto la tua discesa in questo regno di Terrore e Oscurità.
Non arrenderti... non cedere, non ora.
Incedi. Ti ricordi come dicevi?
Avanti.
Shin
Aggiornerò il blog forse meno spesso, forse rimarrà uguale la quantità ma non la qualità, forse entrambe le cose si salveranno... chi lo sa.
Avrò qualche problema diciamo per tutto il mese prossimo.
Spero tantissimo di innamorarmi.
Shin
"Lasciami andare... finirai per cadere anche tu!"
"Ma cosa dici? Avanti piantala, dai che puoi tornare su..." mi guarda disperato come se già leggesse nei miei occhi la verità.
"Ti ho detto di lasciarmi andare, a me non può succedere niente." la presa della sua mano però è ben salda, e forse fosse poco più forte sarebbe davvero capace di tirarmi su.
"Ma che diamine dici? Mi fai incavolare quando dici queste cose Shin porca miseria, adesso avanti sali, provaci almeno!!" urla forse più rivolto a se stesso che non a me, la fronte imperlata di gemme di sudore, lo sforzo immane che inizia a provarlo.
"Non posso, e lo sai meglio di me. Lasciami. Non morirò." cerco di rassicurarlo... come se ne fossi in grado.
"Ma come non morirai, saranno almeno cento metri da quassù... che dici?" mi guarda con gli occhi sgranati come se fossi impazzito tutto d'un tratto. E come dargli torto?
"No, ho fiducia, non morirò. Non posso. Non è il mio momento." accenno un sorriso forzato, anche se sono conscio che non cambierà molto la situazione.
"Cosa blateri? Idiota eravamo quasi riusciti..." le lacrime iniziano a sgorgargli dagli occhi vitrei, terrorizzati ma espressivi, uno specchio acqueo che mi rimanda il mio volto stranamente disteso.
"Tu riuscirai. Il mio cammino prosegue altrove. Credi. Vedrai che ci reincontreremo prima o poi. Non me ne andrò per sempre."
...e così dicendo, ho lasciato la presa, e l'ho visto allontanarsi mentre precipitavo nel vuoto.
Ho visto il suo sguardo che seguiva la mia traiettoria e poi si voltava per non vedermi finire.
Almeno, mi ha rispettato.
Sono rimasto a lungo sdraiato sul fondo di quel dirupo, ma non sono morto, come gli avevo detto. Perché non seguo le regole, non le ho mai seguite e non mi assoggetto a nessun ordine. Così feci anche quella volta.
Mi dispiace che Amore abbia dovuto continuare lungo la sua strada, ma tutti e due pesavamo troppo.
Un giorno lo reincontrerò e sarà cambiato.
Per ora, sono semplicemente in Ade alla ricerca dell'Oscuro Signore. Per chiedergli perché diamine mi abbia chiamato a lui.
E continuo a guardare le chiavi che tengo gelosamente custodite.
Shin
You are Form 9, Vampire: The Undying. "And The Vampire was all that remained on
the blood drowned creation. She attempted to
regrow life from the dead. But as she was
about to give the breath of life, she was
consumed in the flame of The Phoenix and the
cycle began again." Some examples of the Vampire Form are Hades (Greek)
and Isis (Egyptian). The Vampire is associated with the concept of
death, the number 9, and the element of fire. Her sign is the eclipsed moon. As a member of Form 9, you are a very realistic
individual. You may be a little idealistic,
but you are very grounded and down to earth.
You realize that not everything lasts, but
you savor every minute of the good times.
While you may sometimes find yourself lonely,
you have strong ties with people that will
never be broken. Vampires are the best
friends to have because they are sensible.
Which Mythological Form Are You?
brought to you by Quizilla
Shin
Primo segreto: non puoi avere paura. La paura ti blocca. Shin non può fermarsi. E' previsto così. Devi vincere tutte le tue paure, superarle, affrontarle e sconfiggerle, esserne padrone indiscusso.
Secondo segreto: devi sentire l'energia. L'energia che proviene dalla gente e dagli eventi, devi saperla discernere, devi trarne il flusso e canalizzarlo dentro di te. Devi assolutamente fartene tramite, carico e portatore in un'unica persona.
Terzo segreto: non puoi cedere. Cedere vuol dire abbandonare tutto. La direzione è avanti e c'è solo quella. Non si va indietro. Non ci si arresta qualsiasi cosa accada.
Quarto segreto: devi avere la consistenza di un'ombra. Devi scivolare in ogni posto, sentirlo, e sfuggire alla presa di chi ti vuole mantenere, devi adagiarti ad ogni circostanza, plasmarti e ricrearti in un decimo di secondo, essere tutti e non essere nessuno, avere il cuore trasparente ma di un vetro infrangibile.
Quinto segreto: devi Amare. Devi Amare la donna, la principessa che porterà con se il profumo della Vera Primavera.
Sesto segreto: devi credere. Se non ci credi a priori, non ha nessun senso.
Settimo segreto: sono l'ultimo. Perché dopo di me non ne verranno altri.
Shin
Vorrei sentire ancora l'alito di una fanciulla sulla mia pelle, ma qui in Ade sono solo.
Nessuna Arianna, nessun filo, Ade ha pensato a tutto, conosce Teseo e sa chi sono io. Sa che sono più pericoloso e che alla fine potrei essere una preda più appetibile. Si diverte a giocare con me come il gatto con il topo. Forse a tratti dimentica che il topo è l'animale che, insieme all'uomo, meglio sa adattarsi alle condizioni ambientali avverse.
Ed io lo sto facendo.
Mi vedrai passeggiare tra i corridoi del Labirinto, credendo che io sia sereno, perché il mio volto non ti darà segnali di tensione.
Sentirai i miei passi risuonare nei mille corridoi e ti chiederai chi io sia.
Ma la risposta la sai.
Sono Shin, e sono l'ultimo. Perché dopo di me, non ne verranno altri.
Shin
C'è stato nella storia un grandissimo architetto. Il suo nome era Dedalo e la sua più grande opera si ritiene sia stato il Labirinto di Cnosso.
In realtà, questo è un errore comune commesso dai mortali.
Infatti, dopo essere trapassato successivamente alla morte di suo figlio Icaro, Dedalo fu convocato da Ade in persona allo scopo di costruire un labirinto ben più insidioso ed articolato all'interno del suo palazzo.
Il Labirinto di Ade è la più grande costruzione che esiste all'interno della fortezza Nera.
Ed io ora vi sono dentro. Perché questa è la mia vita, scombussolata ma ottimista, inconcludente ma ambiziosa, con un presente nebuloso ed un futuro roseo, almeno così lo vedo io... e non ha troppo senso dato il luogo in cui mi trovo.
Perché ora sono nel Labirinto, laddove niente ha una direzione predeterminata, laddove tutte le strade non concludono, eccetto una.
E mi auguro di trovarla presto. Perché al momento sono in trappola.
Shin
Sono qui, nella fortezza di Ade, che vago tra corridoi umidi e oscuri, sento sussurri che provengono dai recessi più lugubri... probabilmente è tutto terribilmente sbagliato, ma voglio assolutamente uscire di qui e dato che provengo dall'unico ingresso qualche dubbio mi sta venendo.
Direi che sia lecito, direi che sia legittimo, però diamine questo non mi porta alcun conforto, anzi... e quindi devo ignorare le proteste della logica e incedere nonostante tutto. Poi, cosa vuole pretendere la logica? Già... niente, non può nulla in questi posti che l'umana immaginazione non può concepire.
E tu viandante di sogni che mi leggi, hai una pur vaga concezione di cosa mi sta accadendo?
Probabilmente sei qui di passaggio, probabilmente non sai da dove vengo e hai a malapena intuito dove sto andando, posto che lo sappia io in primis, il che è tutto da discutere.
In qualsiasi posizione tu ti trovi, per favore, resta con me, ascolta delle terribili imprese che sono stato chiamato a compiere per salvare la mia anima o renderla totalmente succube dell'ombra.
Perché il giudizio arriva solo alla fine dell'avventura e questo blog nato ormai da 4 mesi ne ha già raccontate molte.
Nessuna vita è lenta e piatta.
Ogni vita è un'avventura straordinaria.
Vorrei viverle tutte, ma posso viverne una sola.
E neanche ho potuto scegliere quale.
Ma... va bene così. E un altro passo risuona nella fortezza di Ade.
E l'oscuro signore continua a sorridere.
Shin
Cinque cose che spero di fare prima di morire:
-Scrivere un Libro
-Laurearmi
-Sposarmi
-Diventare Padre
-Salvare la vita di una persona
Cinque cose che non so fare:
-Trattare male chi mi tratta bene e mi vuole bene
-Accettare che esistono visioni del mondo diverse dalla mia
-Amare secondo canoni esterni
-Andare in bicicletta
-Resistere a qualcosa di goloso (modello Homer)
Cinque cose che mi piacciono in una ragazza:
-Il seno.
-Gli occhi.
-I capelli.
-La timidezza.
-L'originalità.
Cinque libri che amo:
-I signori delle Tenebre. J.Dever
-Il signore degli Anelli. J.R.R. Tolkien
-Alice in wonderland. L. Carroll
-The colour of Magic. T. Pratchett
-L'Ombra dello Scorpione. S.King
Cinque cose che dico spesso:
-Sostanzialmente.
-Bella.
-Vabbè.
-Azz.
-Da Paura.
Cinque film che amo:
-Ritorno al Futuro (I / II /III)
-Star Wars (TUTTI)
-Indiana Jones (TUTTI)
-Il Grande Lebowski
-Tutti gli uomini del deficiente.
Bella!
Shin
Fammi del bene, regalami un sogno... ed io ti regalerò tutti i sogni che vuoi, ti innalzerò oltre ogni livello, sarò al tuo fianco fedelmente e con rispetto, con forza ti sosterrò nei tuoi momenti di debolezza e ti ricorderò quanto sei importante ogni volta che ti sentirai sotto assedio.
Fammi del male, distruggimi un sogno... ed io sarò il tuo nemico implacabile, non sotterrerò l'ascia di guerra neanche se mi implorerai, sbucherò subdolo alle tue spalle per colpirti quando meno te lo aspetterai.
Vivere la dicotomia bene/male, per molti è un'illusione, per me è una realtà maledetta.
Perché io non piango lacrime.
Io piango veleno.
Shin
Forse non sono quello che volevi tu. Probabilmente no.
Ma scusa, se voglio essere me stesso. Del resto mi sembra così opportuno e giusto, non mi priverò dell'opportunità di essere me stesso. Se per te non è un'opportunità, a me spiace ma il problema è il tuo.
Forse la mia povera anima si sta infettando e corrompendo di tinte scure, probabilmente è così, e questo è il mio unico rammarico.
Per il resto, quello che dev'essere è e non mi lamento.
Forse un giorno ci sarà spazio per riposare, Ade sembrerà un ricordo ed io potrò sorridere. Ma di questi viaggi, porterò il ricordo in eterno.
Di persone che non mi hanno voluto come loro compagno di viaggio. Possano pentirsi.
E' la mia anima corrotta che mi fa parlare. E non voglio evitarmelo.
Shin
Oggi ne sono successe di tutti i colori... mi hanno persino investito con la macchina... Entriamo in metafora che è meglio, mi permette di esprimermi con più colore...
Cerbero... il tricefalo guardiano delle porte della Fortezza di Ade. Ho fatto tutta questa strada per arrivare qui, non posso fermarmi per quanto possa essere temibile questa sfida. Non è un periodo roseo. E' un periodo nero. Nero. Ade lo sa... è tutto macchinato, e il suo guardiano cola bava dalle fauci spalancate mentre mi avvio ad affrontarlo.
Non sono più lo stesso di prima. Lo Shin di qualche mese fa avrebbe tentato di giocarla d'astuzia, di affrontare la belva cercando di aggirarla prima di entrare nella fortezza alle sue spalle, avrebbe trovato le peggiori strategie, non avrebbe avuto esitazioni ma neanche sarebbe stato spietato.
Sono diverso ora. Cerbero mi sbraita contro, ma non lo temo. Mi avvicino baldanzoso, Ade avrai la tua soddisfazione, perché io sono oscuro e tu lo sai... la parte di bene che c'è in me in questo periodo è così lontana...
Cerbero guaisce, ha capito. Ma non mi lascerò intimorire comunque.
E' un vortice di sangue e violenza quello che ne scaturisce e non ve ne parlerò perché non ho ancora imparato né a controllarmi né a trovare le parole per raccontare questo genere di scempi. Ma se continua così dovrò abituarmi.
Cerbero non è più un avversario.
Sono nella fortezza di Ade. Qualcuno ride in distanza. Probabilmente sto facendo il suo gioco.
Ma ora.. non posso esimermi.
Probabilmente è il più grande errore della mia vita. Probabilmente della mia vita di sensato rimane davvero poco.
Shin
Non ho forza per scrivere oggi.
Sorry.
Shin
E' un con uno stato d'animo tra il triste e l'affranto che mi accingo a scrivere questa pagina di blog. Oggi avevo già scritto, ma non ero pago, non ancora, non mi ero rimepito di me stesso come tutte le volte che mi siedo qui conscio che tirerò giù qualche riga.
Se c'è qualcuno che legge, ora, è giusto che sappia che sto implodendo in me stesso. Non credo sia una situazione di passaggio come è stato fino a ieri, è proprio la coscienza del fallimento che mi sta permeando, ho rinunciato a tutto quanto ma non se n'è andata.
Ho rinunciato agli studi, ho rinunciato all'amore, ho rinunciato agli amici, ho rinunciato allo sport, ho rinunciato davvero a tutto, non che sia sempre stato io volontariamente ad allontanarlo, forse sì, forse no, non cambia, non ha nessuna importanza, la via è una il mezzo è un altro.
Non sono in grado di uscirne, non voglio, non credo lo farò, manca troppo ancora e non ci riuscirò semplicemente perché non posso.
Puoi guardare, puoi leggere queste pagine come se ti intrufolassi nella mia vita, quello che non puoi fare è aiutarmi.
E' tutto sbagliato. Ho sparato le mie ultime cartucce... sono scarico, sono completamente esausto ed arrivato al mio limite, da qui in poi è soltanto inerzia, non c'è niente più di mio.
Sono totalmente vuoto ora. E non si riparte da capo. E' troppo tardi.
Vediamo dove mi porta la corrente e basta. E anche se mi porterà in qualche brutto posto, dove non farò altro che soffrire... almeno non sarò rimasto fermo come faccio da troppo tempo.
Mi spiace solo di aver buttato via il mio ultimo salvagente.
Shin
Ed eccomi all'ingresso della fortezza di Ade.
Ricordati: tutto quello che sembra bello potrebbe essere brutto. Ma qui, di bello, non c'è assolutamente niente.
Non ho minimamente dimenticato da dove vengo, so la strada che ho percorso, la ricordo ogni giorno, sono in Ade, non c'è niente da ridere.
Qualsiasi cosa debba accadere è giusto che accada ora, ora che sto per avventurarmi nella fortezza dell'Oscuro Signore. Ma prima, ci devo entrare.
E non sarà così facile, questo mostruoso tricefalo mi guarda in cagnesco... e diversamente non potrebbe fare.
Perché le cose non possono essere facili? Perché il mondo non si piega direttamente al mio volere e basta? Perché devo continuare a drogarmi di speranza, a prendere la mia quotidiana dose di felicità surrogata? Nell'ultima coppia di albe sono pure riuscito ad appiopparle un nome, sperando che non sia l'ennesima chimera, molto disilluso e parzialmente convinto che è soltanto colpa mia.
Cerbero, attento, sono nervoso. Tu hai i tuoi motivi ed io ho i miei e ti assicuro che non sono necessariamente più validi i tuoi.
Anzi.
Shin
12 anni sono davvero tanti.
Però aspettare vale sempre la pena. Vieni. Qualsiasi cosa sia.
Sarà forse intenso... sarà forse diluito, sarà forse lungo, sarà forse breve.
Sarà sicuramente colorato. Sarà sicuramente speciale.
Non ho mai avuto una vita lineare, tutto si è spesso sconvolto, tutto spesso ha cambiato ordine nel momento meno opportuno, tutto si è capovolto e poi si è rovesciato ed è tornato come prima... ma mai esattamente al punto di partenza.
Questo è il mio mondo. E' ad invito. E questo è un invito in piena regola. Vieni. Qualsiasi cosa sia.
Il tuo nome è destino. Il mio nome è qualsiasi sogno tu voglia esso sia.
Hai un solo dovere: crederci. Tutto il resto ti verrà regalato, ti verrà donato, capirai il perché solo quando sarai qui.
Allora vieni. E lasciamo che sia, qualsiasi cosa sia. Perché non mi sono mai imposto nessun limite e non voglio di certo iniziare ora, ora che li ho cancellati tutti dal primo all'ultimo, ora che sto per prendere queste maledette redini in mano, ora che sto abbandonando tutto quello che c'è di vecchio per essere finalmente solamente veramente Shin... ora che prendo coscienza, ora che acquisisco me stesso. Ora che dormo, ora che sogno, ora che realizzo, ora che agogno, ora che spero, ora che credo, ora che sono sempre stato sicuro che sarebbe venuta quest'ora.
Ora di poter dire con serenità: domani ci sarà ancora.
Vieni e basta. Qualsiasi cosa sia. Quando vuoi. Nel modo che vuoi. Sarà comunque il modo in cui volevo anche io.
Shin
C'è un eroe cieco. Il suo nome è Uther Grayskull.
Ogni volta che la battaglia lo chiama lui ardentemente risponde, non teme il confronto, è impavido e ben si associa alle tribù celtiche, macchiato tempo immemore addietro da terribili misfatti, Uther cerca vendetta.
Lesto come una lepre a muoversi tra le schiere nemiche, implacabile nel duello uno contro uno, mistico con la sua aura di magia dovuta alla madre Terra, che ricambia il suo rispetto infondendogli abilità sovrannaturali... Uther non è soltanto un druido cieco.
Uther è l'avatar di Nemesi, e non si placherà finché non avrà visto decimati i suoi nemici, cadere a terra uno ad uno.
Solo allora giustizia sarà fatta.
Lo troverai dietro un albero a respirare la brezza del meriggio, o circondato da avversari senza voglia di arrendersi.
Lo troverai nei tuoi sogni, quando immaginerai di essere lui.
Di essere Uther Grayskull.
Shin
E tu credi realmente di saper viaggiare?
Non hai visto neanche un decimo dei posti che ho visto io... perché io ho sentito le gelide acque di Bering sulla mia pelle, perché io ho visto il sole di Sao Tome, perché poi seguendo il mio percorso sono stato chiamato prima da Poseidone e poi in Ade.
Perché sono affogato e sono stato trascinando da Cariddi, giù nelle ime profondità che pochi altri mortali han visto. Ho seguito il percorso di Orfeo, senza un'Euridice da cercare, ho visto il terribile traghettatore e mi sono intattenuto con lui.
Perché ho solcato le tremende acque di Stige, sopportandone la vista, superando ogni ostacolo.
Perché mi sono avventurato tra le Nebbie di Ade, laddove le anime ti cercano per strapparti ogni stilla di sangue, per succhiare avidamente il tuo calore, estrarlo dal tuo corpo e farsene padroni per un secondo o poco più.
Perché nel mio peregrinare ho vagato per le distese desolate di Ade, fino a giungere alla porta della sua fortezza.
Perché ora innanzi a me si staglia lo spaventoso custode della fortezza di Ade, il terrificante Cerbero.
E tu davvero credi di aver viaggiato?
Non sai neanche il significato reale della parola viaggiare, non ne hai alcuna cognizione neppur minima.
Perché io sono il viaggiatore, colui che esiliato da ogni dove cerca la sua patria o solamente il modo per tornare nel regno dei vivi.
Perché io conosco i sogni dei vivi, me ne nutro, li esaudisco o li spezzo, li tramuto in realtà o in chimera.
Perché io detengo le Chiavi, ed è per questo che l'Oscuro Signore vuole proprio me. Ora lo so.
Perché sono l'Ultimo. E dopo di me non ne verranno altri.
Shin
E' passato così tanto tempo... ho scritto così tante parole che non so più neanche quanto riesca ad esprimere concetti che non ho già espresso, da qualche altra parte, magari sono nuovi solo perché quelli vecchi sono persi nel tempo.
Il mio senso di incompletezza mi atterrisce a volte, riesco ad andare avanti solo perché penso che è solo una sensazione temporanea che riuscirò prima o poi ad eliminare, e la troppa curiosità non può far altro che spingermi un passo oltre.
Ma non ci sarà la persona giusta ora a leggere queste parole che a volte... lo so... suonano come un appello a qualcosa che non c'è, qualcosa che solo la fortuna, io il caso, o la fatalità, possono portarmi. Se non avessi capito in tutti questi anni che tentare di prendermelo da solo ha ben poco senso probabilmente continuerei a perseverare. Non è una resa, è solo un così.
La mia vita è piena di così.
Disegno trame inintellegibili nell'aria, si muovono dietro di me, le sento vive come non mai, forse più vive di me.
Se la mia vita non finisce, e se non finisco io, è solo per due motivi... perché sono curioso e perché...
...perché sono l'ultimo, e dopo di me non ne verranno altri.
Shin
Ecco la fortezza Oscura.
E' finalmente di fronte a me, pensavo che non ci sarei mai arrivato... invece eccomi, incredibile a dirsi ed ancora di più a narrarlo, e se non mi credete provate a calarvi in questi assurdi panni che mi hanno costretto a vestire, che io stesso mi sono costretto ad indossare pur di assurgere oltre il mio medesimo livello. E lo devo fare, non ho un'alternativa neanche minima.
Ho fatto sogni, sogni di tutti i colori che tu possa aver visto, ho sognato molto soprattutto stanotte, ma almeno una volta i sogni erano tranquilli.
Una piccola brezza, leggera e distensiva, nonostante Ade, nonostante tutte le paure che conservo e che per molto tempo non andranno via, ieri mi ha accompagnato e mi riscopro sostanzialmente felice. Nonostante tutto, perché le difficoltà qui sono più che molte, sono difficilmente sostenibili, e non mi commisero, è un dato di fatto pressoché incontrovertibile.
Ho scoperto che c'è ancora tempo per me, questo viandante d'Ade ha ancora la possibilità di farcela.
Me la posso giocare... ed è quello di cui ho bisogno.
Non ho bisogno di avere la certezza di potercela fare... mi è sempre bastata la possibilità anche minima, perché... beh perché mi piace giocarmela.
Più dita incrociate per me avrò, più sicuro del mio successo sarò. Ricordati: sto per entrare nella fortezza di Ade.
Cosa aspetti?
Shin
C'era un sistema, vero? Un modo rapido ed indolore di farlo. O forse semplicemente, un mezzo efficace da utilizzare.
Sì... forse c'era un arnese, un utensile, o forse c'era qualcosa da dire.
Sì... mi sembra di ricordare che si dovesse dire qualcosa... e che ci fosse... una sorta di protocollo.
Ho perso tutti i miei appunti su questa cosa... e dire che ero stato un ottimo autodidatta.
Mi tornerà tutto alla mente... prima o poi.
Shin
Le regole sono queste:
il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.
e ora le mie 5 stranezze:
Io scelgo:
Il Drink
Il Perniciano
Akih
Antares666
Kellie
Shin
Più veloce.
Senti il vento che ti sferza il volto, che ti scompiglia i capelli.
Ma sai che c'è ancora un più veloce.
Allora vai più veloce.
Senti la terra che scorre sotto i tuoi piedi. Vedi le cose sparire in distanza.
Ma sai che c'è ancora un più veloce.
Allora vai più veloce.
La terra si distacca, il cielo si apre e ti viene incontro.
Ma sai che c'è ancora un più veloce.
Allora vai più veloce.
Tutto diventa indistinto, i colori perdono senso. Nulla è più quello che era.
Ma sai che c'è ancora un più veloce.
E allora ti fermi. Perché non ha senso andare più veloce, se non ti serve a capire cosa succede.
Shin
Richard Ashcroft - A Song For The Lovers
I Spend The Night
yeah, Looking For My Insides In The Hotelroom
waiting For You
we're Gonna Make It Tonight
yeah, Something In The Air Tells Me The Time Is Right
so We'd Better Get On
and Today, Play A Song For The Lovers, Tonight
please, Play A Song For The Lovers, Tonight
you Know I'm Waiting
lord, I've Been Waiting All My Life But I'm To Late Again I Know
but I Was Scared
can't You See,
oh I'm Moving Like A Train Into Some Foreign Land
i Ain't Got A Ticket For This Ride
uuuu, Play A Song For My Lover, Tonight
please, Play A Song For The Lovers, Tonight
and Today, Play A Song For The Lovers, Tonight
please, Play A Song For The Lovers, Tonight
(can't Stop Looking Back)
and Today, Play A Song For The Lovers, Tonight
(one More For The Lovers)
please, Play A Song For My Lovers...
oh Brother Won't You Lend A Hand
i'm Alone In A Room And I'm Waiting For Love
i Don't Know When This Dreams Gonna Stop
but I'm Telling You Friend I Don't Want To Get Up
C'è sempre un momento in cui le cose iniziano e forse potrebbe essere oggi.
Oggi infatti ho compilato la mia resa. Da questa presa di coscienza potrebbe nascere un futuro molto migliore di questo e probabilmente non me ne pentirei mai. Ma forse potrebbe essere il contrario. Remota possibilità ma esistente.
La mia resa è il modulo di passaggio. Presto sarò studente del nuovo ordinamento, a 4 moduli dalla laurea, e con almeno 6 moduli pronti della laurea nuova, quella specialistica, che studierei durante il lavoro, possibilmente già a partire dal 2007.
Ora si programma solo il futuro. E già da mercoledì, qualcosa potrebbe succedere.
Ma non so cosa.
Shin
Voglio solo dire che ci sono cose che in fondo in fondo vanno bene così... il tempo passa e mi sento a mio agio, mai completo, ma quando per diversi motivi la gente non critica più il tuo operato inizi a sentirti meglio. E forse il tempo che hai aspettato così a lungo è giunto. Forse giungerà con questa primavera, lasciandoti mille cose alle spalle e sorridendo solo a quello che viene, perché riesci a convincerti che non è male, anzi forse è quasi bene.
Sorrido... ci sono stati sì molti problemi e... beh, troppi ancora ne verranno, anzi, molti di più.
Ma li affronterò poco per volta.
C'è qualcosa lì in fondo che è stato vero per anni. Ma oggi lo so, oggi non è più vero.
Oggi... sono solo pensieri di cose che non esistono più.
Succede.
Shin