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Fulvio mi ha detto che posso stare da lui in Inghilterra quanto voglio. Ho sempre seguito un iter foscoliano, questo del volontario esilio sarebbe solo l'ultimo passo di una lunga serie. Ci sto riflettendo, partire subito dopo una sessione, studiare lì, tornare e dare esami. I soldi ce li ho, ho fatto mille lavoretti in questi ultimi periodi e non vivo di certo il problema economico.
Ci sto pensando: a quanto pare le cose che mi legano qui sono destinate a diminuire.
Qualsiasi cosa accada, io non posso farci niente.
Come un uomo in mare, deve lottare per tenersi a galla, ma non può risalire sulla nave se non gli getti una scaletta.
E io mi tengo a galla.
Shin
Corri sulla spiaggia deserta, lascia scivolare i granelli di sabbia. Come scivolano all'interno di una clessidra.
E il tempo continuerà a passare e sarà implacabile, ma chissà come andrà perché ognuno ha la sua clessidra e qui sembra che la vogliano usare tutti. Usate le vostre clessidre. Fate come volete. Fate il vostro gioco.
Ma ricordatevi. La sabbia è forte, perché essendo fine nessuno la può distruggere. Nessuno può distruggere la sabbia.
Mai, nessuno.
Lasciatevi scorrere come sabbia. Lasciatevi andare come granelli in una clessidra. E il tempo scorre e se ne va. E qualcosa se lo porta via.
E fra le mani ti rimane solo sabbia che scivola lenta. Presto racconterò un viaggio che ho fatto da poco.
Shin
Oggi non ho la forza di dire a nessuno che/se/come si sbaglia, neanche a me stesso, sono ancora qui a vedere se qualcuno tornerà a bussare alla porta del castello, addirittura ho paura che quel qualcosa di sbagliato che sto immaginando si manifesti.
Ma queste sono solo le cose vecchie, i retaggi, le angoscie, le paure, quei maledetti attimi in cui sai che certe cose potrebbero non tornare a te.
E di nuovo? Oggi ho la lista degli argomenti che devo illustrare nel minicorso da 12 ore che dovrò fare alla mia vecchia scuola, non necessariamente di pomeriggio, anche di mattina durante le lezioni, in quelle aule che per me sono state casa. Ora si tratta di suddividere le 12 ore in 12 lezioni che esauriscano i 4 argomenti sui quali verterà il corso (Elaborazione grafica di immagini con applicazioni web), ovvero formati di immagine, grafica raster, grafica vettoriale e applicazioni web. Sono comprese delle lezioni di fotoritocco e fotomontaggio. Paint shop pro ha una versione shareware, potrò montarla sui pc senza dover chiedere alla scuola di acquisire la licenza... insomma è tutto facilitato.
E io... ce la farò?
"Take me anywhere you wanna go."
Shin
Accantonami o portami nei tuoi viaggi. Così si rivolge a me un piccolo Shin andato e perduto, forse vinto dalla furia degli eventi che si alternano e mi spingono al largo, forse a fondo, forse dove sono stato o forse dove non sarò più.
Se non devo essere più, beh allora che le mie memorie si spargano ai venti, nella rete o ovunque esse vadano, senza lasciarsi intrappolare, questo è il mio Sepolcro foscoliano, questo sarà il mio riposo, le parole che si lasciano andare via.
Non ho più pace, non ho più voglia, ho solo una spinta di vento sulle mie vele, divento quello che sono già stato, che è piaciuto, che è sembrato onesto e originale, vagamente intellettuale, ironicamente comico, tristemente Pierrot.
Il mio andare e girovagare è catodico. E' un flusso di cariche che si spostano e disegnano colori che non sapevo di poter vedere.
Ma finché non si scioglie questo trucco da mimo, non posso parlare davvero.
Finché solo il bianco impererà, io sarò scuro come un'ombra che continua a danzare.
Nel mio fatidico regno delle ombre danzanti.
Shin
E' inutile, non devo mentire agli altri e a me stesso, tutte le cose che me la possono ricordare lo fanno, sono ancora innamorato e quando mi sveglio la mattina e prendo quei libri in mano che non mi hanno mai aiutato, mi sento triste che non sia più qui. In genere faccio finta di niente, oggi non ci sono riuscito.
E' stato solo un eccesso di onestà, volevo solo essere me stesso.
A dopo.
Shin
Prendo tempo, temporeggio, ma il tempo domina su di me, ne è Re. Tempo Regio.
Ogni singolo secondo di questa mia vita mi sfugge e se ne va, scompare, sparisce, svanisce, si dilegua, perde se stesso nel tempo infinito e le ruote continuano a girare indipendentemente dalla mia volontà.
Volontà di tastiera e mani che scrivono, di Cuore che batte e di tasti battuti, di schermo su cui leggo e di Schermo che mi pongo come barriera, di scherno le risate degli altri, che parlano, alto, altoparlanti.
Temporeggio ancora con me stesso, la verità è pronta a venire e io non la voglio accettare.
O con un accetta, tagliarla in due tronconi diversi, smezzati, per mezzo di un taglio netto, pulito.
Pulito non il mio volto che svanisce nelle lucentezze di fine Ottobre, e l'odore di Muschio fresco che mi accompagna e mi farà morire.
Presto.
Avanti.
Shin
Estratti da canzoni che amo e in cui mi ritrovo.
"But if my life is for rent and I don't lean to buy
Well I deserve nothing more than I get
Cos nothing I have is truly mine."
Dido - "Life for Rent"
"You might have succeeded in changing me
I might have been turned around
It's easier to leave than to be left behind
Leaving was never my proud"
R.E.M. - "Leaving New York"
"So here I go is my shot.
Feet fail me not or not this may be the only opportunity that I got."
Eminem - "Lose yourself"
"But that was just a dream
Try, cry, why try?
That was just a dream
Just a dream, just a dream"
R.E.M. - "Losing my religion"
"You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think that you could ever be
Be free with your tempo be free be free
Surrender your ego be free be free to yourself"
Queen - "Innuendo"
"Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille"
883 - "Grazie Mille"
"I pass by
Don't dare to stop
When there's someone I see
There's no one here but me
I'm fooled by something inside my head.
If I lay down now
I might seem kinda dead
Just keep on wasting time."
Lene Marlin - "Where I'm headed"
"I never meant to hurt you
I never meant to lie
So this is goodbye
This is goodbye
Tell the truth you never wanted me
Tell me..."
Moby - "Porcelain"
"Time is a valuable thing
Watch it fly by as the pendulum swings
Watch it count down to the end of the day
The clock ticks life away
It's so unreal"
Linkin Park - "In the end"
Shin
Se la tua Odissea è finita o è solo iniziata io non lo so, non lo posso sapere, forse non lo sai bene neanche tu.
A te dico grazie e lo dico davvero.
A te dico bravo e lo dico davvero.
A tutti dico: sono contento ci siate, ma ho un vuoto dentro e l'Odissea continua.
Si risalpa.
Avanti.
Shin
Sono sceso su un'isola, e mi sono messo a passeggiare per variare rispetto alle distese sconfinate di acqua che vedo tutti i giorni, lasciando l'Argo ancorata in una baia tranquilla.
Mi avvicino ad un fiumiciattolo, sarà largo tre o quattro metri, poco più di un rigagnolo. C'è una ragazza seduta su una roccia a fianco, che mi guarda. Sorride.
Poco dopo arriva un ragazzo di gran carriera, e salta il fiume. Un bel salto, non c'è che dire.
Mi siedo anche io sul prato a guardare questo fiume, quasi rapito dallo scorrere della corrente.
Poco dopo... un ragazzo con dei sassi si avvicina al fiume, li getta in acqua, ci passa sopra e guada il fiume.
La ragazza mi guarda e continua a sorridermi, è vestita con un velo candido e leggero.
Un altro ragazzo, con una lunga trave, si avvicina al fiume, la appoggia, vi sale sopra, passa e il fiume, la recupera e va via.
Io sorpreso continuo a guardare questo paesaggio bizzarro.
Poco dopo arriva un altro ragazzo, con un grosso pannello di legno. A mò di diga, lo mette nel fiume, deviandone il corso e attraversando il letto quando si asciuga.
La ragazza vede la mia espressione stupita sul volto e mi si avvicina. Sempre sorridendomi, mi dice:
"La vita scorre rapida, i problemi possono bagnarci. Se abbiamo abbastanza forza, possiamo saltarli senza problemi, come il primo ragazzo. Ma pochi di noi sono realmente in grado. Se abbiamo delle persone intorno, possono sostenerci, come i sassi che il secondo ragazzo ha buttato nel fiume. Così non si è bagnato. Se invece abbiamo fiducia in qualcosa di più grande, possiamo fare un ponte che ci sostenga e portarlo sempre con noi. Come il terzo ragazzo. Infine.. se non vogliamo davvero affrontare i nostri problemi, possiamo deviarli e passare oltre senza bagnarci. Come ha fatto l'ultimo ragazzo."
Guardo la ragazza con crescente sorpresa mentre mi dà le spalle ed inizia ad immergere i piedi nell'acqua, attraversando il rigagnolo.
"Oppure" conclude arrivata dall'altra parte "possiamo decidere di lasciarci prendere dai nostri problemi.. non possiamo sempre far finta di niente. Potremmo non saper saltare abbastanza in lungo, non avere abbastanza sassi, non avere un ponte abbastanza solido o una diga abbastanza robusta."
E così sparisce dalla mia vista, lasciando dietro di sé quel sorriso enigmatico e un vento gentile.
Shin
Questa strana Odissea sembra non solo un viaggio nello spazio, salpando di isola in isola, con mari in tempesta e tappe ristoranti, ma mi si prospetta anche come un viaggio nel tempo, alla ricerca di momenti vecchi e nuovi. Ecco che d'un tratto ti si svela un futuro, ed ecco che d'un tratto ti riemerge un passato. Qual è la via? La via non c'è... c'è solo una via, una delle tante, quella che scegli tu.
E sono così intrappolato nel tempo, re del mio piccolo mondo, impotente nel grande mondo di tutte le persone. In questo mondo il tempo segue regole che io non posso determinare. In questo mondo, io sono solo un templare. Un crociato. E la mia Spada d'Argento in questo mondo non è santificata da nessuno. E' una Spada, bella se vogliamo o così mi appare, ma solo una Spada.
E per rimanere in tema di spade, come dissi qualche anno fa: "Damocle non si riposa."
Vivrò nell'attesa che un sogno arrivi a portata di mano, per afferrarlo e stringerlo più forte che posso.
Per ora, dormo senza sogni, o se ci sono... continuano a tacere e non mi dicono se posso ancora correre al loro fianco, o se corrono loro più di me. E... non smette di farmi male.
Ma ci metto una toppa sopra... per ora.
Già. Per ora.
Avanti.
Shin
Non c'è da esultare, non c'è da soffrire. Sembra lo specchio della mia vita.
Per oggi basta così.
Shin
Oggi sono passato davanti alla tua macchina parcheggiata, lì in stazione. Volevo lasciarti un messaggio sul parabrezza ma so che non la usi solo tu, ho preferito evitare. Non riesco a prendere quel treno con naturalezza. Da Sabato prossimo non vengo più a giocare a pallone, quella compagnia non fa per me e quel treno devo reimparare a conoscerlo.
Forse ora finalmente posso dedicarmi a scrivere il romanzo.
L'Odissea continua, si risalpa.
Shin
Attraversa con me la distesa dove le nebbie si diradano. Il Sole splende alto a mezzogiorno e proietta su tutta questa valle delle Ombre, che Danzano al passare di repentine nubi che giocano a nascondermi tra mille colori.
Dammi la tua mano e non temere neanche un secondo, perché i colori che ci circondano non li ho messi qui io, li ha messi chi Sa, chi può permettersi di dipingere questo paesaggio in modo tale che noi lo vediamo così cangiante e contestualmente sorridente.
Non fermarti, lasciati camminare e proseguire, lascia che queste Ombre Ballerine che girano intorno a te ti osservino e ti comprendano, non sono malevole, le Ombre non possono essere malevole perché hanno una volontà limitata. Limitata dalla musica che le costringe in questa eterna danza, limitata dal ritmo che martella incessante all'interno dei loro cuori.
Forse agli occhi loro, anche noi siamo soltanto Ombre, Ombre o Maschere che si alternano in un valzer folle seguendo i sentimenti oppure negandovisi sempre quasi fossero la maledizione dell'umanità e non la loro totale salvezza. Cosa ne pensi? Cosa possono essere?
Non aver paura, non temere, porto una Spada d'Argento soltanto perché non voglio farmi cogliere di sorpresa, perché i nemici che attentano al mio equilibrio sono tanti, non solo la furia degli elementi quando siedo sulla mia sedia da capitano, nel castello di prua, osservando quelle carte nautiche che mi piacciono tantissimo, oltre ogni altra cosa quando sono in cabina. Non sono nato per stare, sono nato per andare e venire, per errare in ogni senso, per spostarmi come una nuvola, libera, in grado di far danzare altre Ombre, alla mia musica. Non temere la mia Spada d'Argento, è ferma nel suo fodero e brillante se mi capita di estrarla. La mia Spada è il mio nome, ed io sono essa, fuso in una sola entità tagliente come le mie parole che affettano aria e persone, come la mia penna che stavolta è tastiera, che non ha mai smesso di tirare fuori tutto quello che c'è dentro. La mia Spada non ferisce chi si lascia andare al bene con me, chi riesce a vedermi come l'Ombra Danzante che sono, chi riesce a inserirsi nel ritmo con facilità e in ultimo e soprattutto, non ferisce chi si lascia trasportare via dal ritmo.
Non aver paura, non scoraggiarti, se porto con me uno scudo pesante ed un'armatura robusta. Li ho dovuti far fabbricare su misura perché non potevo più permettermi di subire gli scherzi del destino, per questo forse l'Ospite che oggi resta sull'Argo impaziente che torni è così nervoso, perché sa che la mia protezione ha pochi punti deboli e quei punti deboli non sono così gravi da poter permettere ferite mortali.
Perché lo so? Perché ho visto la Nera Sorella da vicino, l'ho guardata nelle sue orbite cave ed ho compatito la sua solitudine. Potrà continuare a chiamare a sé compagni intimoriti perché ascoltino le sue mille storie, perché con lei parlino almeno un secondo, nel terrore primordiale che il loro continuum si spezzi, nella tetra e folle paura che qualcosa li tolga dalla loro quotidiana iniquità. Io no. Io l'ho vista da vicino. E non ho avuto altro da rivolgerle che un sorriso sornione, forse il migliore che mi sia riuscito in circa 26 anni, e ho ripreso la mia via.
Non credo sostanzialmente si sia offesa, penso solo stia ancora cercando di capirmi, di trovarmi un collocamento.
E non ha capito.
Non ha capito che sono un'Ombra, danzo e spazio da isola a isola, da persona a persona, soffermandomi su quelle davvero belle, quasi tutte, e cercando di portare loro un sorriso.
Non un sorriso sornione. Un sorriso sincero.
Per me la vita può bastare così.
Shin
Ogni giorno mi sveglio e guardo la mia vita allo specchio... Non so più se sono io o se non lo sono più.
Wilson esce con me stasera.
Saprò far valere la mia maschera?
Shin
Mentre le Ombre continuano a danzarmi intorno, ed io come loro cerco di stagliarmi su questo cielo notturno, rigorosamente senza Luna e senza Stelle, il mio Ospite mi saluta sghignazzando. Il dubbio mi assale che forse lui conosca la Nera Sorella che più di un tempo mi fu funesta compagna e non adduce scuse alla sua presenza inopportuna, ma beffardo mi guarda di sottecchi quasi a voler significare molto di più, o forse sono solo io.
Forse sono solo io che lo dipingo così, a tinte ancor più scure, nonostante le Ombre Danzanti, nonostante la nave valichi acque profonde ed in tempesta, che se qualcun cade fuori possiamo urlare "Uomo in Mare!" quanto vogliamo, nessun marinaio riuscirà a recuperarlo.
Aggrappati senza sosta al sartiame, chi legato agli alberi che minacciano senza sosta di cedere alla furia degli elementi, questo è il mio destino.
Il mio destino è l'Odissea, e non ci sarà mai pace per questo esploratore.
E ancora più insopportabile, l'Ospite ineffabile in piedi sul ponte di prua, quasi il suo cappuccio lo protegga dalla furia di Poseidone.
Continuo a chiedermi chi sia.
Shin
Avversando la standardizzazione, nell'economia dell'originalità, ho cercato un backup di questa vita, per ripristinare una situazione precedente in cui il registro di sistema non presentasse tutte queste evidenti falle. Invece non ci sono backup, c'è solo un sistema di warehousing dei dati che li seleziona accuratamente ripresentandoli durante il giorno in modo sequenziale non dinamico, spesso ad accesso diretto.
No, devo eseguire una scansione di superficie, ci sono sicuramente dei cluster danneggiati e dovrò spostare i dati in cluster sani o rischio di perdere tutte le applicazioni e i dati che contengono.
No, questo sistema è impostato per il multithreading ed invece c'è un unico processo ora, che si prende tutte le risorse.
Che facciamo, il sistema sta attendendo che il processo rilasci risorse ed è diventato instabile.
Terminare l'applicazione o aspettare?
Premere ctrl+alt+canc per riavviare il sistema.
Shin
Capita di sognare TUTTI i giorni la stessa persona? A me capita. Non è uno scherzo. In alcuni sogni la odio, fa cose meschine, ma quando mi sveglio sono contento che sia stato soltanto un sogno. In altri sogni è la persona che avrei sempre sognato, ma quando mi sveglio sono tristissimo perché mi rendo conto che la realtà è tutt'altro che un sogno.
La realtà è differente dal sogno perché nel sogno puoi decidere molto più facilmente quando uscirne. E quando ne esci sai benissimo come riuscire a riprendere le redini.
Purtroppo non posso assolutamente avere quello che voglio. Ma neanche la metà.
Cascate si riversano in specchi d'acqua con rumori roboanti, ed io guardo e passo oltre. Non riesco a meravigliarmi.
Tutto mi sembra una fotocopia sbiadita di qualcosa che ho già visto. La tristezza è qualcosa con cui ho convissuto per anni.
Credo di avere le idee chiare e il futuro nebuloso.
Shin
Eppure anche se non esiste quella cosa lì... io ci credo. Che errore eh?
No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No. No.
Il tizio che ha assunto lo sceneggiatore per questa mia vita... ha sbagliato tutto. Non ha capito che la gente va a vedere il film se può sperare in un lieto fine. Tremo di rabbia.
Tremo.
Shin
Non voglio stare qui, non voglio sorridere, non voglio vedere ali di Angeli che piangono.
Voglio svegliarmi, non voglio più sognare perché sogno sempre insieme, invece sono sempre solo.
Lasciatemi nel mio abbandono triste, preso d'assedio dai miei se e dai miei ma.
Fatemi sparire via, lontano, come se non fossi mai esistito.
Come se non avesse avuto nessun senso tutto questo. Perché potrebbe non averne mai avuto davvero.
E non voglio ne abbia in quel caso.
Shin
Che senso può avere portare una Maschera di Cristallo, quando si può vedere tutto quello che dovrebbe celare?
Come posso fare a far luce su quello che vorrei sapere più di tutto il resto? Come posso capire se ha un senso andare avanti o se lo ha di più andare indietro?
Probabilmente entrambe le cose hanno un loro senso, ma io non voglio più stare male.
E' questo dannato odore di Muschio che non dovrebbe esserci, quest'idea che forse l'Amore sotto c'è ancora e voglio nasconderlo in primis a me stesso. O forse, che ho voluto tirarlo fuori e inventarlo dal nulla.
Non voglio più fantocci e bambole di pezza a dirmi cosa fare.
Se proprio qualcuno deve dirmi cosa fare, voglio sentire del calore. E non della latta e della cartapesta.
Il mio Ospite non mostra il suo volto.
Qualora continuasse, me ne andrò di casa sua. Che qualcuno gli insegni l'educazione e il rispetto.
Non sarò di certo io.
Shin
Non so più dove mi trovo, mi sento perso in un labirinto malevolo, anche se tutti mi dicono che sono cambiato recentemente. Oggi sono andato in federazione a consegnare gli ultimi documenti. Dal 1° Novembre arbitro. Finalmente.
Vorrei solo trovare una dimensione in cui inserirmi, senza questi fantasmi a tormentarmi, a giocarmela solo contro me stesso, alla pari, senza interferenze. Ma non sarà così.
Il mio sogno s'è trasformato in un incubo senza che io lo avessi mai desiderato realmente, ed ora tutto è in fuga su quella nave, o forse sono io in fuga da qualcosa che ho visto diverso. Il mio ospite non ha voglia di rivelare il suo volto.
C'è odore di muschio fresco... come quando ha appena smesso di piovere... come quando puoi guardare un po' più in alto... come un odore di confusione che non se ne va più.
Shin
Sembra inverno, almeno dentro di me. Si gela, c'è poco riscaldamento o funziona male, o forse sono solo io ad essere il problema.
Non so, ma intorno a me si distende sconfinata una distesa di ghiaccio.
E anche dentro di me.
Shin
Oggi un ragazzo entra in aula e blocca le lezioni col megafono, dicendo che "la didattica è sospesa e c'è assemblea". Un tempo sarei stato felice, pacchia!! Oggi no.
Oggi mi rendo conto che se perdo una lezione, è un esame che si allontana di un passetto... sì potrò studiare da solo o recuperare la lezione un altro giorno, ma mi chiedo se veramente voglio ancora lottare per i diritti degli studenti. Io bene o male sono quasi al capolinea e di rivoluzioni scolastiche sebbene non sessantottino ne ho viste tante e ho visto la parabola discendente degli studenti che da veri e propri combattenti si sono trasformati in fantocci con pochi fili.
No, non mi piego, ma ho la mia direzione.
Vorrei solo che un sorriso mi rischiarasse le albe umide e terse di rugiada che invece si svegliano pigre e tenui.
Non sono il loro padrone.
Shin
Le Ombre non sussurrano, non parlano, mute e profonde lasciano che l'eco sporadica dei miei pensieri si rifletta nel cappuccio vuoto del mio Ospite.
La Notte silenziosa lascia che una falce di Luna illumini un'altra falce ben più affilata, molto più elegante e letale.
Non credo nei sentieri che non ho percorso, credo in quelli che ho visto, quelli che nel bene o nel male hanno innalzato il mio cuore oltre quel Lago, in cui ho visto riflettersi mille vite, non sempre mie, non sempre belle, non sempre basse. In quel Lago ho visto l'occhio scrutarmi e dirmi cosa dovevo fare, cosa dovevo sentire, e non ho voluto chinarmi. Ho lasciato che quel vento, lo stesso che mi portò brezza primaverile e pioggia autunnale, mi pervadesse ed entrasse fino alle ossa, le svuotasse, portasse tutto me stesso con sè, fino a non essere più altro che un grande involucro contenente il nulla.
Ma non un nulla qualsiasi, un nulla freddo, gelido, sepolcrale, a blackholeman.
Qualsiasi luce sfuggisse aveva il tempo contato, e come la gelida falce che si abbatte impietosa, il buio la reclamava.
Non ho vissuto per i complimenti e lo so benissimo, per questo non ho problemi ad ammettere che il mio cuore è meschino.
Ma come ogni cosa brutta può diventare la più bella di tutte, se soltanto lo si volesse. La cosa che ti spaventa è che dipende da un tuo gesto e quel gesto sai che non arriverà.
Quando sei sui binari per caso e vedi il treno arrivare, sei ipnotizzato e non riesci a scansarti. Non riesci a reagire. Lasci che il treno ti porti via con sè... è il fascino della Morte, quello spietato odore dolciastro che ti pervade le narici. A me non è successo.
Ho deciso di girarmi verso il treno. Non ero ipnotizzato, ero conscio. Credevo che avrei potuto fermarlo. La pazzia vanesia del mondo concentrata in una sola persona.
Non ho pianto.
Shin
Oggi ho ricevuto una telefonata da un amico che mi ha fatto molto piacere, si vede che c'è ancora chi si ricorda di questa mera esistenza, iniqua a volte e a volte così saccente e piena, tronfia d'orgoglio e amor proprio.
Così il destino si presenta con il volto coperto da un cappuccio e si prende la briga di bussare alla mia porta.
Con quale arroganza?
Neppure io arrivo a tanto, possibile che davvero ci sia sempre chi ti supera in ogni dimensione? Beh, certo, conosco persone ben più arroganti di me che hanno modi persino più indisponenti, ma allora dove devo guardare? Quando mi supererò ancora?
Perché sempre retorica?
Non svanirò, o vorrò svanire.
E l'Odissea non mi farà riposare.
Avanti, andandoci e non tirando.
Shin
Mentre le Ombre danzano in queste notti strane, mi ritorna in mente la mia vecchia teoria sull'universo.
L'universo non è una cosa statica, ma dinamica, così come le vite di ciascuno di noi. Questo sembra alquanto scontato ma nella mia idea assume una veste totalmente nuova. Probabilmente concetti simili sono già stati spiegati e meglio, ma in quest'odissea d'Amor perduto, voglio provarci.
Il tempo esiste in infinite direzioni diverse. Cosa vuol dire? Vuol dire che non esistono solo passato presente e futuro. Esistono infiniti passati e infiniti futuri, solo che alcuni si (come piace dire a me) incastrano bene col nostro presente e altri no. E' facilissimo immaginare di avere infiniti futuri, basta immaginare di prendere una qualsiasi strada fra le infinite che abbiamo ed ecco gli inifiniti futuri.
Ma sono convinto che esistano anche infiniti passati. Com'è possibile? Proviamo con un esempio. Immaginate che conoscete una persona. Quella persona, prima di conoscervi, potrebbe aver fatto o non fatto infinite cose. Eppure, solo alcune si incastreranno col vostro presente. Ma non è finita qui. Col passare del tempo potreste scoprire cose diverse su quella persona, cose che si incastrano nel suo passato... ma non è detto che esistevano nel presente in cui l'avete conosciuta.
E' arzigogolato. Ma plausibile. Immaginate che possiate far girare gli ingranaggi in modo che i passati delle cose e persone che vi circondando cambino. Come una ruota con un fermacampione. Noi possiamo cambiare il futuro, ma anche il passato. Il presente in realtà non esiste. E' un tempo fittizio posto come frontiera (nel concetto matematico del termine) tra futuro e passato. Il presente è l'estremo superiore del passato e l'inferiore del futuro, ma non esiste in realtà. E' un tempo zero.
Cosa ruota i passati e i futuri? Noi. Nient'altro che noi. E qui arriva la concezione filoreligiosa. Con la nostra forza, le nostre preghiere, noi pensiamo di poter modificare il futuro. Ma in realtà, finché una cosa non la sappiamo, potrebbe non essere successa nel nostro mondo. Ergo, abbiamo la capacità di influenzare pure il passato. Perché il tempo è multidirezionale, non si sviluppa solo in una direzione passato-futuro, ma il presente è come fosse il centro di un fascio di infinite rette, ognuna con una direzione diversa.
E noi abbiamo la possiblità di seguire una curva. Lo trovo straordinariamente logico e affascinante.
E per quanto vi sembri ridicolo, io ci credo.
Shin
La pioggia scorre, scivola su tutto quel che trova, si lascia andare giù senza pensieri, senza remore, senza che qualcosa intervenga realmente a dirgli che forse, domani, potrebbe non essere più pioggia ma evaporare al Sole.
Ma non si ferma e non si arresta nel suo rapido scorrere.
Così la vita scorre, se ne va... e un giorno ti sembra possa rimanere con te, l'altro ti sembra che evaporerà con un lieve odore di muschio, svanito troppo presto perché tu lo possa riconoscere.
Avanti.
Shin
Le Ombre danzano spesso di Notte. Non notte, Notte.
Così amo stagliarmi su questo cielo, cupo e piovoso, pieno di nubi e di odori che si miscelano al mio ego.
Così amo destreggiarmi, tra mille ombre un'Ombra.
La danza prosegue.
Avanti.
Shin
Non esodo! Odissea...
Esodo è concettualmente sbagliato, significa che parte un sacco di gente... invece no.. Odissea, solo Shin contro il suo futuro, sperando di poter sistemare tutto e raccogliere sull'Argo ancora tanta gente, vecchia e nuova.
Né Scilla, né Cariddi.
Né cedere l'orgoglio e lasciarsi calpestare impunemente, né cedere alla corrente e rinunciare alla propria vita.
Se Cariddi porterà via un pezzo d'Argo, la ripareremo.
Itaca, ti saluto, Poseidone ha deciso per me.
Penelope... aspettami... per favore... tu lo sai.
Avanti.
Shin - Jodysseus
Non mi sento più stanco, mi sento solo depresso, ma sono sicuro che anche questa cosa in un modo o nell'altro se ne andrà. Probabilmente non se ne andrà al 100% prima di tanto tempo, sarà una piccola percentuale, una 1/t per dircelo in termini matematici e fisici.
E' una pace senza riposo, un sentimento di sfacelo e abbandono, un vuoto che non si colmerà o che si colmerà da biglie in un cubo: non riempiranno mai tutto lo spazio.
Navigo in questa corrente che mi porta sempre più verso Cariddi, sono trasportato da questo tapis-roulant di vergogna e sapienza che mi dice quello che è giusto, che mi fa capire quanto ho ragione... e che mi fa rimpiangere il tempo in cui avevo torto.
Forse mi ci abituerò, forse capirò, forse semplicemente passerò, come passano tante cose in questo vento d'ottobre che non tace mai.
Avanti.
Shin